La Nuova Sardegna

Sassari

Un film di Langiu al Premio Logudoro

Un film di Langiu al Premio Logudoro

Sarà presentato nell’ambito delle cerimonie conclusive del concorso di letteratura sarda

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OZIERI. Sarà presentato domenica mattina (inizio ore 9,30) nella sala convegni del Padiglione rosa del Comparto fieristico di San Nicola, nel corso delle cerimonie conclusive dell’edizione 2016 del Premio Logudoro-Otieri di letteratura sarda, il cortometraggio “Su Zegu” che il noto regista oschirese Gianni Langiu ha tratto da “Unu contu” della scrittrice Maria Antonietta Sechi di Santa Maria Coghinas. L’opera è l’ultima fatica di Langiu che da tempo collabora in giuria col presidente del Premio, il professor Gavino Contu.

Da alcuni anni si ha assunto il gravoso compito di tradurre in immagini un racconto in limba fra quelli premiati nella sezione prosa. In questa direzione ha già realizzato, ottenendo ogni volta più che lusinghieri consensi, vari filmati fra cui: “Sa reina” (storia presentata in concorso nel 2013 da Sandro Biccai - interprete Nino Pericu, voce fuori campo Feliciana Cocco); “Bianca che su nie”, da uno scritto di Sandro Chiappori con Nino Pericu, Donatella Lioni e lo stesso Langiu - voce narrante Feliciana Cocco; “Lughinzos in su Bentu” (ancora Sandro Chiappori con Nino Pericu, Maria Antonietta Pirrigheddu e la partecipazione della bravissima, piccola Gaia Rossini).

In apertura d'incontro questi lavori, raccolti in un cofanetto col logo “Aidos de ispera” saranno presentati al pubblico assieme a “Su zegu” nel quale il regista riporta con visioni assai suggestive e poeticamente coinvolgenti sotto l'aspetto ambientale e più strettamente culturale, il dialogo fra un vecchio, saggio cieco (sempre con l'ottimo Nino Pericu che ne indossa i panni) ed una pittrice intenta a mettere su tela uno scorcio panoramico della Piana con al centro lo storico e caratteristico ponte romano (Pont’Ezzu) che sorge a poche centinaia di metri dal moderno quartiere di San Nicola.

È da rimarcare che Gianni Langiu da tempo è impegnato con vari istituti scolastici del territorio per portare avanti, tramite l’uso dei cortometraggi, progetti volti ad incentivare nei giovani lo spirito della salvaguardia e conservazione della natura, il tutto comunque sotteso sempre alla divulgazione ed all’uso più confacente della lingua materna, in ogni sua espressione locale.

Il regista già nel 2011 con i ragazzi di Tula aveva realizzato l'interessante filmato ( su sponsorizzazione della corrispondente amministrazione comunale ed apprezzamento pure a Roma da parte del Ministero dei Beni Culturali) dal titolo “Oasi di verde” girato all'interno del grande Parco eolico di Sa Turrina Manna, nel verde, ricco scenario dell'altopiano di Su Sassu. Quasi in contemporanea aveva realizzato il lungometraggio “Angelo”, ricordi ed eventi di un uomo colpito dall'Alzheimer.

Gerolamo Squintu

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