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Sassari

Festa di Sant’Andrìa, nasce la consulta dei Cantinieri

di Barbara Mastino
Festa di Sant’Andrìa, nasce la consulta dei Cantinieri

Preparativi in corso in vista dell’appuntamento del 26 novembre per il vino nuovo Saranno 31 le cantine in cui sarà possibile acquistare il kit per la degustazione

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OZIERI. Preparativi in corso in quasi tutte le cantine in vista del grande appuntamento con la festa del vino de Su Trinta ‘e Sant’Andrìa in programma il 26 novembre a Ozieri. La prima novità di quest’anno, emersa dopo la riunione del 13 ottobre, è che sono entrate nel circuito quattro nuove cantine: due ritorni, la Taverna dell’Aquila e Amigos, e due novità, Cantina Bianchina e Badde. Ci sono state però tre defezioni, quelle della Cantina Baroncelli-Bruccleri, quella della Cantina Canalis e quella del Circolo dei Pensionati, per cui il totale dei siti è di trentuno, uno in più dello scorso anno, ai quali si aggiungeranno i punti fissi coordinati da Comune e Pro Loco. Dalle riunioni della neonata Consulta dei Cantinieri, prima novità di questa edizione, è emerso un regolamento che stabilisce sulla carta alcuni aspetti importanti della manifestazione. La scelta della data, in primo luogo, che è stata dettata dall’esigenza di mantenere l’iniziativa all’interno del mese dedicato al santo dal momento che l’appuntamento fonda le sue radici nella tradizione che vede ad Ozieri il giorno del trenta di novembre, Sant’Andrea, la spillatura dei vini nuovi. Gli altri punti importanti sono poi la modalità di distribuzione dei calici per la degustazione e il “controllo di conformità” delle cantine, iniziando dalle nuove, che sono state visitate nei giorni scorsi e approvate. Mancano solo da decidere alcuni punti riguardanti la pubblicità e la promozione: il tutto con i piedi per terra, dal momento che le strutture di accoglienza registrano già il tutto esaurito a livello di prenotazioni. Si preannuncia un altro successo, quindi, e occorre fare le cose per bene. «Devo ringraziare le cantine che in questi mesi hanno partecipato agli incontri per la definizione della manifestazione - dice l’assessore alle attività produttive Carmelo Lostia - poiché la costante crescita che si è registrata rende opportuno che vengano valutate con attenzione le diverse tematiche attinenti l’organizzazione, con l’intento di migliorare un evento che è già straordinario». La formula resta quindi pressoché invariata: le cantine aperte saranno visitabili liberamente da tutti e chi volesse dare un contributo potrà farlo tramite le offerte di sostegno alla manifestazione che daranno diritto a ricevere in cambio il calice e la sacchetta dell’evento. Anche sulla cura e l’allestimento dei locali è stata ribadita dai cantinieri la volontà di confermare il massimo impegno. Intanto nella vigne delle colline di Ozieri sono terminate le operazioni della vendemmia e si stanno preparando per la festa il miglior vino delle qualità alvarega, redagliadu, cannonau, muriustellu, e altri vitigni, che saranno gli assoluti protagonisti dell’evento. Lo scorso anno furono consumati circa 5 mila litri di vino.

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