La Nuova Sardegna

Sassari

sedini

La “morte bianca” al centro di un convegno

La “morte bianca” al centro di un convegno

SEDINI. Un’altra lodevole ed interessante iniziativa dell’associazione “Nonsolocioga” che domani alle ore 17 nei locali del centro culturale, ha promosso un incontro sul tema della sindrome da...

2 MINUTI DI LETTURA





SEDINI. Un’altra lodevole ed interessante iniziativa dell’associazione “Nonsolocioga” che domani alle ore 17 nei locali del centro culturale, ha promosso un incontro sul tema della sindrome da morte improvvisa.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Sedini, vedrà la partecipazione di Gavino Casu, direttore del reparto di Cardiologia e dell’Unità di terapia intensiva coronarica dell’ospedale San Francesco di Nuoro, della ricercatrice Paola Berne e del genetista Nicola Marziliano. La sindrome da morte improvvisa è un assassino insensibile, freddo e muto che colpisce indistintamente neonati, bambini, giovani, sportivi, persone insomma che in apparenza sono in buona salute e che persino si sottopongono (come gli sportivi appunto) agli esami di routine e in molti casi è difficile da diagnosticare proprio perché silenziosa e spesso senza sintomi.

Un corto circuito che manda in tilt il cuore e senza l’intervento immediato il decesso è inevitabile. La sua incidenza diventa sempre maggiore anche in Sardegna che sta diventando per questo una piattaforma di studio per questa patologia. Un centro di ricerca di altissima specializzazione è sorto nell’ospedale San Francesco di Nuoro, guidato dal cardiologo Gavino Casu, che porta avanti insieme alla sua equipe lo studio dei geni, analizza i profili delle persone colpite dalla sindrome da morte improvvisa e i geni dei loro familiari.

Si vuole arrivare ad una sorta di mappatura dei geni alterati che possono portare alla sindrome. L’indagine può essere estesa a tutte le malattie genetiche vascolari, passando dal malfunzionamento delle arterie coronarie alla cosiddetta “sindrome di Brugada” alla fibrillazione atriale e ai vari tipi di aritmia. Si studiano in pratica i geni dei familiari perché le malattie elettriche primarie che possono condurre a morte improvvisa hanno un carattere di ereditarietà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative