«Attentati, abbiamo un piano»
Il sindaco durante l’incontro con i cittadini respinge le accuse dell’opposizione
PORTO TORRES. «È stata una notizia interessante che la Regione, nel suo Piano energetico e dei rifiuti, ha ravvisato la non necessità di costruire un inceneritore a Porto Torres: mi dispiace per qualcuno, che per qualche anno non guadagnerà dei soldi, ma questo significa che per i prossimi 20 anni almeno i nostri figli non si ammaleranno». Parole di Sean Wheeler in occasione dell’Agorà di ieri nel parco di San Gavino, per presentare attività e obiettivi dopo circa un anno e mezzo di amministrazione. «Una delle questioni che dovete conoscere – ha aggiunto –, e che facciamo finta di non sapere, è che in questa città c’è un altissimo tasso di bambini con gravi problemi di salute». Dalle frasi sibilline sull’inceneritore che non verrà costruito («mi dispiace per i lavoratori che non troveranno lavoro») all’allarme inquinamento, il tiro si è spostato sull’argomento degli attentati incendiari. «Alcuni consiglieri vogliono stimolare il conflitto con la storia delle auto bruciate, giudicandomi colpevole, ma non sanno che il Comitato di vigilanza si incontra una volta alla settimana per analizzare questi fatti: abbiamo un piano per la vigilanza notturna con i barracelli, dalle 24 alle 4, ma deve essere concordato col prefetto per l’approvazione». (g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google