La Nuova Sardegna

Sassari

Ciclabile in via Diaz, residenti in rivolta

di Luigi Soriga
Ciclabile in via Diaz, residenti in rivolta

Il progetto sarà realizzato in due settimane. Pista sull’asfalto e non sarà lilla, cancellati i parcheggi, rifatti i marciapiedi

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SASSARI. Il progetto di variante è pronto e gli uffici comunali stanno per apporre le ultime firme. Anche l’impresa Malacrida srl, la stessa che aveva vinto l’appalto per viale Dante, è pronta a ripartire, riponendo dunque nel cassetto i contenziosi pronto a finire in tribunale. Poi il tracciato della ciclabile di via Armando Diaz è decisamente meno impegnativo di quello previsto all’interno dei giardini di via Dante. Dunque nell’arco di due settimane l’opera dovrebbe essere chiusa.

La nuova protesta. Quindi per i promotori della petizione rivolta al sindaco Nicola Sanna, che chiedono un’altra retromarcia da parte dell’amministrazione sull’ipotesi ciclabile in via Diaz, ci sono ben poche speranze di spuntarla. Primo perché il fronte questa volta è spaccato: a chi si è battuto contro viale Dante ora viene in salita schierarsi anche contro via Diaz. Le lamentele, come da copione, si concentrano sulla cancellazione di una serie di parcheggi, che per i residenti risultano vitali. È un quartiere densamente abitato, e nei palazzi non ci sono posti auto interni. Una criticità ben nota, tanto che questo sacrificio in termini di spazi di sosta liberi, era stato uno dei motivi che aveva spinto il Comune a scegliere un progetto a impatto zero sul versante parcheggi, come quello di viale Dante che prevedeva la ciclabile all’interno dei giardinetti al centro della carreggiata. Ora un ulteriore ripensamento sembra improponibile, perché in questa maniera l’amministrazione non farebbe altro che perdere credibilità nel portare avanti le proprie scelte.

La variante. In ogni modo il dietrofront a qualcosa è servito. In primo luogo la progettazione della pista in via Diaz non avrà niente a che vedere con il tracciato impattante in stile viale Italia. Questa volta la ciclabile avrà sede all’interno della sede stradale, sarà disegnata sull’asfalto e manterrà il colore dell’asfalto. In concreto la carreggiata sarà divisa così: parcheggi, corsia percorribile dalle auto, spazio riservato alle biciclette, e porzione di marciapiede. Partirà da via Duca degli Abruzzi, scenderà nella parte già pedonale, e poi arriverà sino a via Giorgio Asproni. Verranno realizzati gli attraversamenti e costeggerà la chiesa di San Giuseppe, per poi connettersi sull’altro versante di via Cossiga con la pista già esistente. Niente paletti rigidi e metallici a delimitare la ciclabile, ma dei semplici dissuasori in plastica, ovvero dei cordoli piuttosto rialzati che aderiscono all’asfalto con un collante. I lavori per la ciclabile saranno anche l’occasione per l’amministrazione di rifare il manto stradale e riqualificare i marciapiedi. Anche perché l’importo dei lavori per la variante non si discosta da quello previsto per viale Dante. La nota dolente, sarà la cancellazione di diversi parcheggi per far spazio alla pista. A questo punto l’unica possibilità che ha l’amministrazione per limitare i disagi ai residenti, è quella di supplire attraverso un accordo conveniente con la Saba per stipulare degli abbonamenti a basso costo per i parcheggi interrati. Una fascia di costo di 30 euro mensili per lasciare l’auto nel silos dalle 20 alle 9 del mattino, potrebbe essere un’opzione interessante.

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