Che fare se la multiproprietà diventa schiavitù
Da 15 anni non usa l’appartamento in Trentino e nessuno lo vuole
Gentili notai, nel 1985 ho acquistato in multiproprietà per l’utilizzo di un periodo annuale un monolocale in un residence in Trentino. Dopo un decennio di annuale frequentazione da circa quindici anni, per motivi sopravvenuti, ho smesso di utilizzare l’appartamento nel periodo che mi è stato assegnato. Naturalmente ho sempre provveduto al regolare pagamento di tutte le spese. Ed è proprio questo il punto. Per vari motivi (salute, età, famiglia) intendo dismettere la mia quota ma ogni tentativo di cessione a terzi, anche a una cifra irrisoria, ha dato esito negativo. Poiché non intendo più pagare le quote per l’utilizzo che non si usufruisce, chiedo come posso disfarmi di questa proprietà anche con cessione-donazione alla società venditrice anche addirittura a titolo gratuito. Vi ringrazio e vi faccio i complimenti per la vostra bella e interessante rubrica.
Gentile lettore, la multiproprietà consiste, in generale ed in estrema sintesi, nella proprietà indivisa di un immobile del quale i diversi comproprietari si ripartiscono il godimento nel tempo, utilizzandolo solo per un dato periodo dell’anno.
Tale diritto di comproprietà, nel rispetto della normativa vigente, può essere ceduto sia a titolo oneroso che a titolo gratuito. Tuttavia per il perfezionamento della donazione è necessaria l’accettazione del donatario, il quale potrebbe ritenere eccessivamente gravose le spese connesse alla proprietà. Si discute circa la possibilità di rinunciare alla multiproprietà con atto unilaterale (che deve essere ricevuto da un notaio e trascritto nei registri immobiliari), con conseguente accrescimento proporzionale delle quote dei restanti comunisti (art. 1104 codice civile).
La questione resta controversa ma sembra preferibile la tesi che ammette tale rinunzia, alla quale non osterebbe neppure un’eventuale clausola di rinuncia preventiva alla facoltà di abbandono della multiproprietà contenuta nel contratto di acquisto.
Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio
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