Abitanti in rivolta: «Incatenati a un consorzio inutile»
SASSARI. «Dateci la possibilità di sciogliere il consorzio o di poterne uscire. Paghiamo le tasse comunali ma siamo anche obbligati a pagare le quote consortili senza avere più alcun servizio». Un...
SASSARI. «Dateci la possibilità di sciogliere il consorzio o di poterne uscire. Paghiamo le tasse comunali ma siamo anche obbligati a pagare le quote consortili senza avere più alcun servizio».
Un gruppo di abitanti del Consorzio Strada Vicinale “Traversa di Ottava” si è rivolto a un legale per tentare di sbrogliare una vicenda che secondo i residenti nelle strade vicinali Giagumona e Spina Santa Pultigal ha del paradossale. Lo statuto del consorzio nato nel 1912 e rinnovato quattro anni, cento anni dopo la sua nascita, impone agli utenti di versare ogni anno quote che vanno da 45 a 175 euro. Una tassa che un’ottantina di abitanti che si sono rivolti all’avvocato Pierluigi Olivieri sperano di non pagare più e di liberarsi da un consorzio che ormai ritengono inutile. La battaglia è tutt’altro che semplice perché la loro controparte - il Comune di Sassari - ha convocato per il prossimo 10 novembre un’assemblea urgente del consorzio con un ordine del giorno che ha come primo punto all’ordine del giorno l’elezione del nuovo presidente. «Noi non vogliamo eleggere nessun presidente - spiega Giampiero Desole uno degli utenti del consorzio - ma chiediamo al Comune di scioglierlo perché non ha più senso tenerlo in vita. C’è da dire che all’assemblea del 10 convocata in Largo Budapest alle 17 molti lavoratori e molte persone anziane non potranno partecipare per esprimere il loro dissenso». (l.f.)
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