Gal, bocciato il piano il presidente Satta: «Ricorreremo al Tar»

La commissione regionale motiva lo stop: carenza di fondi Ma il Cda non ci sta: è una graduatoria che sa tanto di beffa

SASSARI. L’esclusione del Gal Anglona-Romangia dai finanziamenti regionali rischia di finire davanti al Tar. L’annuncio arriva direttamente dal Cda del gruppo di azione locale dopo che la commissione regionale ha lasciato a bocca asciutta i 17 Comuni dell’Anglona e della Romangia: il piano è risultato ammissibile ma non finanziabile per carenza di fondi.

Il presidente del Gal, Gianfranco Satta, parte all’attacco e minaccia una battaglia legale contro la Regione: «Graduatorie che sanno di beffa». La graduatoria regionale sulle strategie di sviluppo locale - si parla della programmazione 2014-2020 - dice che per ora il Gal dell’Anglona-Romangia non prende un centesimo. E per il gruppo del Nord-ovest l’esito è stato particolarmente amaro. Sì, perché il piano azione proposto dai 17 Comuni è finito tra i progetti ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse (entravano i primi 15). Il risultato non è stato accolto bene da parte del direttivo dell’associazione, che infatti ha annunciato di voler «approfondire e verificare nei modi opportuni» il magro risultato raccolto a Cagliari. Questo perché, secondo il direttivo presieduto da Gianfranco Satta, il punteggio riconosciuto dalla commissione istruttoria «è notevolmente inferiore a quello con cui lo stesso gruppo si era candidato alla procedura in questione». In altri termini, il Gal ha raccolto 24 punti in meno del previsto. E, chiaramente, il direttivo vorrebbe capire che cosa abbia portato a quella che considera una «decurtazione». Il lavoro di approfondimento si annuncia infuocato. «Si procederà nel più breve tempo possibile a presentare una domanda di accesso agli atti», fanno sapere dal Cda del gruppo. E non è nemmeno esclusa la possibilità che scatti un ricorso al Tar, soprattutto «per fare chiarezza sulle proroghe del 13 e del 22 settembre scorso e la riammissione, in corso d’opera, di due partenariati dell’oristanese». Il presidente (e sindaco di Tergu) Gianfranco Satta spara palle incatenate contro la Regione. «Si tratta di una beffa - attacca il presidente -. Dopo la drastica riduzione delle risorse a favore dei Gal, l’assessorato dell’Agricoltura ha messo i partenariati gli uni contro gli altri, dando luogo a una procedura selettiva a dir poco fratricida». Satta non risparmia una stilettata anche all’assessore regionale, Elisabetta Falchi. «Registriamo con amarezza la scarsa propensione dell’assessorato a ricercare una soluzione concreta - riprende e conclude il presidente -. Sapevamo tutti che ci sarebbero state più candidature rispetto al limite delle 15 finanziabili stabilito dal bando: questo ci fa dubitare del reale interesse della giunta regionale rispetto al tema dello sviluppo locale e del rilancio delle aree rurali interne».

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