La Nuova Sardegna

Sassari

Oliva bosana, un tesoro ancora da valorizzare

di Vincenzo Masia
Oliva bosana, un tesoro ancora da valorizzare

Dal convegno di Ittiri i dati sulla produzione: quest’anno l’olio sarà eccellente Potenzialità economico-occupazionali in un settore in continua crescita

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ITTIRI. Il convegno sulla “Bosana”nell’azienda dei fratelli Baingio e Leonardo Delogu, in località Montesile è servito, oltre che a far conoscere le intrinseche caratteristiche di una qualità di oliva dalle eccezionali proprietà organolettiche, a riscoprire la passione che Ittiri ha sempre avuto per la produzione dell’olio di oliva. Nelle parole dei relatori, alcuni arrivati dalla penisola, il numeroso pubblico presente, tra i quali il docente universitario di Agraria l’ittirese Lorenzo Idda sempre vicino al mondo agricolo del territorio, la maggior parte appartenente al “pianeta olivicolo”, ha potuto constatare le potenzialità economico-occupazionali che il comparto può offrire al mondo giovanile. Dopo l’inaugurazione, da parte del sindaco di Ittiri Antonio Sau, del nuovo frantoio, destinato a produrre l’extravergine di oliva di qualità, per via dei parametri estrattivi all’avanguardia, Matteo Luridiana, presidente di Confagricoltura, ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dell’alternanza produttiva dell’olivo che, quest’anno, si presenta a macchia di leopardo e comunque con un sensibile calo rispetto al 2015. Rimangono, comunque stabili i valori riferiti alla qualità dell’extravergine che, per l’annata in corso, si annunciano di eccellenza. Il capo panel della camera di Commercio di Sassari, Giuseppe Izza, ha tracciato un veloce identikit dell’olio che si produce nel territorio e di quello estratto dalla “Bosana” che presenta caratteristiche uniche, soprattutto nel piccante e nell’amaro. Maria Pina Casula, di Assoliva, ha focalizzato l’attenzione del numeroso pubblico presente sulla valorizzazione della cultura dell’olio che richiede passione e, oggi più che in passato, tecniche specifiche. Baingio Delogu ha esposto le ragioni che hanno spinto lui e il fratello Leonardo a tentare la crescita in un comparto a loro familiare. Quest’ultimo ha voluto ricordare la figura di Antonio Ricci, direttore della prestigiosa rivista nazionale “Olivolio”, da poco deceduto. Donatella Di Sebastiano, di “Flavor”, ha tracciato un percorso dei gusti e dei sapori dove l’olio sardo e del Sassarese in particolare occupa un posto di primo piano, nel panorama nazionale.

Barbara Alfei capo panel dell’Assam, non è voluta mancare all’appuntamento con la “Bosana”. È stata, l’esposizione dell’Alfei, più una lezione di elevato contenuto pragmatico e accessibile a qualsiasi soggetto che opera nel pianeta olivo, che un’elencazione di semplici e freddi numeri. Infatti, nel corso di in una meticolosa illustrazione sulle proprietà custodite dalla “Regina Bosana” è stata capace di trasmettere all’uditorio la coscienza del “tesoretto” che l’olio prodotto dalla “bosana” può rappresentare in un mercato che ha ampiamente dimostrato di apprezzare.

Le caratteristiche ottenibili e migliorabili con le nuove tecnologie, garantite dai nuovi impianti estrattivi della Pieralisi, sono stati illustrati dall’agronomo e tecnico Beniamino Tripodi. Infine Davide Piccirilli e Gian Domenico Scanu, hanno illustrato, rispettivamente, il sistema di rintracciabilità Aipo nella filiera olivicola e le iniziative della Regione Sardegna sul comparto olivicolo.

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