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Sassari

Il principio dell’anonimato garantisce parità di trattamento

Avvocato Bassu, cosa succede quando in un concorso pubblico viene violato il principio dell’anonimato? Mi chiedo se questa violazione sia causa di annullamento della intera procedura. Insomma, il...

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Avvocato Bassu, cosa succede quando in un concorso pubblico viene violato il principio dell’anonimato? Mi chiedo se questa violazione sia causa di annullamento della intera procedura. Insomma, il concorso è da rifare? Grazie.

Gentile lettore, ho già riposto a questo quesito ma affronto di nuovo il tema perché è importante e di interesse generale. In tutti i concorsi pubblici il principio dell’anonimato è da considerarsi direttamente e strettamente connesso a quello costituzionale di uguaglianza, nonché a quelli in tema di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione. Ne consegue che se l’amministrazione non adotta modalità di svolgimento del concorso idonee ad escludere la possibilità da parte dei membri della commissione di conoscere i nominativi dei candidati che consegnano gli elaborati, tiene un comportamento a monte illegittimo. Tale condotta può infatti porre in pericolo il diritto dei candidati alla parità di trattamento in sede di concorso pubblico. Con l’identificabilità dell’autore del compito viene infatti meno la garanzia della parità di trattamento, con conseguente illegittimità insanabile dell'intera procedura comparativa. Per queste ragioni, qualora il ricorrente contesti alla commissione di aver adottato delle modalità di svolgimento tali da non garantire il principio dell’anonimato, potrà essere richiesto ed ottenuto l’annullamento dell'intera procedura selettiva. (Avv. Giuseppe Bassu)

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