Vigilanza Asl, Tedde: intervenga la Regione
Il consigliere di Fi sulla vertenza dei lavoratori Sgs senza stipendio da mesi: situazione insostenibile
SASSARI. Alcuni giorni fa la denuncia del sindacato Fsi portava alla luce la situazione drammatica di duecento lavoratori dell’istituto di vigilanza Sgs che, come aveva spiegato la segretaria territoriale dell’Fsi Mariangela Campus, «da mesi subiscono preoccupanti ritardi nell’accreditamento degli stipendi con forti rischi per la tenuta del posto di lavoro». Si tratta di vigilantes che svolgono servizio di portierato nei presidi sanitari della provincia. E proprio a causa di questi ritardi la Sgs è stata costretta a sospendere il servizio.
Ora sulla vertenza interviene Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in consiglio regionale che definisce Asl e Aou «cattivi pagatori» che «mettono a rischio 200 posti di lavoro». Tedde chiede quindi l’intervento della giunta regionale «per rimediare ai ritardi delle due aziende sanitarie sassaresi nei pagamenti dovuti (circa 1 milione e mezzo di euro) alla Sardinia General Services che gestisce i servizi di portierato e vigilanza». L’ex sindaco di Alghero parla di «situazione insostenibile che rende concreta l’ipotesi di licenziamento di tanti lavoratori e rischia di provocare il fallimento di un’importante azienda che sta richiedendo decreti ingiuntivi le cui spese e interessi saranno verosimilmente oggetto di accertamento della Corte dei Conti su ipotesi di danno erariale». Marco Tedde si rivolge anche all’assessore regionale Luigi Arru: «È necessario che intervenga immediatamente e con determinazione per imporre alle due aziende il pagamento immediato delle somme dovute e ristabilire in generale un minimo di correttezza e normalità nei rapporti fra la Aou, l’Asl e i privati. Non sarebbe giustificabile se la giunta regionale non ponesse nei confronti delle retribuzioni di tanti lavoratori, che vedono a rischio il futuro delle loro famiglie, la stessa attenzione che presta alle legittime retribuzioni dei manager della sanità sarda». Da qui l’invito a Pigliaru e alla giunta perché «si occupino di questioni che riguardano la vita di tanti lavoratori sardi e delle loro famiglie». (na.co.)
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