La Nuova Sardegna

Sassari

Barriere architettoniche e sociali, progetto scolastico per abbatterle

di Gabriella Grimaldi

La commissione disabilità del Comune ha avviato una campagna contro le discriminazioni La presidente: «Abbiamo dovuto combattere contro i tagli all’assistenza, qualche risultato si è visto»

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SASSARI. Si sono battuti per i diritti degli alunni ad avere gli assistenti educativi e di base in classe, hanno interagito con le istituzioni affinché vengano finalmente abbattute le barriere architettoniche nei luoghi pubblici, hanno ottenuto un tavolo tecnico e un protocollo per monitorare l’efficacia e la tempestività degli interventi. A breve partirà una campagna di sensibilizzazione in collaborazione con una scuola pilota.

Questo e altro nelle attività e nei programmi della commissione comunale per le disabilità, un organismo giovane - è stata istituita nel marzo del 2015 - che però ha già fatto passi da gigante in un ambito molto delicato che ha subito per primo i danni della crisi economica. Scopo della commissione, composta dai rappresentanti delle associazioni territoriali che si occupano di diverse forme di disabilità, è quello di interagire con le istituzioni dopo aver raccolto le segnalazioni di disagi da tutto il territorio trasformando le richieste in proposte concrete. Della commissione fanno parte anche due consiglieri comunali che fanno da trait-d’union con l’assemblea civica per rafforzare le azioni dei rappresentanti delle associazioni.

«Quest’anno abbiamo dovuto combattere contro i tagli all’assistenza scolastica per i bambini con disabilità. Le ore sono ancora insufficienti ma qualche risultato si è visto - ha detto la presidente Pina Ballore -. Certo il lavoro non si è concluso e per questo abbiamo ottenuto di mettere in piedi un tavolo tecnico con l’assessorato alle Politiche sociali». Tra i risultati un protocollo di intesa sulle disabilità interistituzionale firmato da Comune, Provincia, Ufficio scolastico provinciale, Asl, Aou e centri accreditati per le terapie riabilitative.

Molto impegno anche nel campo delle barriere architettoniche che, dicono i membri della commissione, ancora sono tante nei luoghi e nelle strutture pubbliche. Basti pensare ai marciapiedi, spesso disconnessi e nei quali gli scivoli sono distribuiti in modo incoerente. «È in corso la mappatura di tutte le barriere esistenti – afferma la consigliera comunale Francesca Arcadu, componente della commissione - propedeutica all’applicazione del piano Peba, approvato già dal 2014. Nel frattempo ci viene in aiuto il rifacimento delle strade cittadine possibile grazie alla contrazione di un mutuo».

Intanto la commissione ha avviato una campagna di sensibilizzazione sulla disabilità coinvolgendo le scuole. Si partirà dal liceo scientifico Spano dove i professori e una classe in particolare saranno formati per avere un approccio più corretto alla disabilità e per poter proteggere chi purtroppo ancora oggi è considerato “diverso”, dai pericoli dell’esclusione e della discriminazione.

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