La tradizione invade San Gavino
Decine di bambini hanno riproposto la questua di “li mosthi mosthi”
PORTO TORRES. La magia di li mosthi mosthi ha stregato decine di bimbi e i loro genitori. In ossequio alla tradizione che l’associazione Intragnas vuole preservare e riproporre, a decine, mascherati e non, si sono riversati per le strade di San Gavino e Monte Agellu. Dopo la zescha, i bambini si sono ritrovati in atrio Comita, dividendo il bottino per poi ripartire col gioco e correre nella caccia al tesoro. Prima della cena per grandi e piccini, un momento di grande suggestione, quando il cielo è stato illuminato dalle lanterne cinesi, a rappresentare le anime dei propri cari volate in cielo. Di notte atrio Comita si è di nuovo animato: fasgioru tondu, purenta, carri e patatu, pabassini e un bicchiere di vino hanno saziato la fame dei tanti presenti, che si sono dati alle danze con ballu tundu e ai canti, con Pinuccio Sechi alla fisarmonica, il polistrumentista Giuseppe Nocco ad accompagnare la voce di Maria Rosaria.(e.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
