Il cessate il fuoco della Grande Guerra diventato giorno simbolo dell’Unità
Sono le 15.20 del 3 Novembre 1918, quando i generali austro-ungarici e quelli italiani si incontrano, in un freddo pomeriggio, nella villa del conte Vettor Giusti del Giardino, alle porte di Padova....
Sono le 15.20 del 3 Novembre 1918, quando i generali austro-ungarici e quelli italiani si incontrano, in un freddo pomeriggio, nella villa del conte Vettor Giusti del Giardino, alle porte di Padova.
L'incontro, deciso dopo una durissima campagna di guerra, è stato fissato per discutere le condizioni di pace. D'intesa con gli alleati, l'Italia sottopone all'Impero asburgico un armistizio basato sulle richieste del Patto di Londra.
Con la stipula dell'accordo, il Regio esercito italiano acquisisce il diritto di occupare tutte le terre austro-ungariche sul litorale adriatico, la riduzione dell'esercito a venti divisioni, la consegna della metà dell'artiglieria in loro dotazione, la liberazione dei prigionieri e il ritorno delle truppe in Germania entro due settimane. All'imperatore Carlo I, informato dai suoi agenti, non resta altro che accettare quelle dure condizioni, così l'armistizio viene firmato nello stesso giorno.
Il cessate il fuoco, però, entra in vigore solo l'indomani, 4 novembre 1918, mettendo fine all'ostilità tra l'Austria e l'Intesa dopo quasi tre anni e mezzo di sanguinosi combattimenti che lasceranno un segno indelebile nella storia dell’umanità.
Segno ancora più marcato per l'Italia, per cui quella giornata non è solo la fine del primo conflitto mondiale, ma l'unificazione dello stato fino a quel momento diviso a causa dell'occupazione austriaca.
L'armistizio di Villa Giusti, così passa alla storia, segnerà, negli anni, non solo la fine della Grande guerra ma anche la celebrazione dell'unità nazionale e dell'esercito italiano.
Da quel giorno di 98 anni fa (fra due anni ricorre l’importantissimo centenario) il 4 novembre di ogni anno si celebra la giornata delle forze armate e dell'unità nazionale attraverso una serie di cerimonie finalizzate alla rievocazione dello storico evento. (a.me.)
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