L’Area ha “sfrattato” le associazioni dall’ex centro anziani
Anteas, Croce rossa e Aopec lavoravano per il quartiere Il Comune non intende più pagare l’affitto per quei locali
PORTO TORRES. L’Azienda regionale per l’edilizia abitativa ha chiesto al Comune il rilascio del centro diurno di piazza delle Regioni entro l’ultimo giorno del 2016. L’immobile di proprietà dell’Area era, anni fa, punto di aggregazione per giovani e anziani del quartiere Satellite, ospitando i vari comitati di quartiere e numerose iniziative di volontariato nei periodi festivi per coinvolgere le persone indigenti e gli anziani lasciato soli. Nel locale della cucina, poi, venivano realizzate le fritellate per i bambini durante il Carnevale e diverse iniziative ludiche con il contributo delle associazioni. L’unica struttura esistente nel quartiere per poter organizzare qualcosa di utile a favore dei residenti, dove le varie amministrazioni che si sono succedete non hanno però saputo valorizzare appieno con proposte concrete quelli spazi. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale pentastellata ha fatto partire le lettere indirizzate alle tre associazioni che occupavano da aprile 2015 il Centro (Anteas, Croce rossa e Aopec), invitandole a lasciare i locali entro la data prevista di fine novembre. «Pagavano 10mila euro all’anno per l’utilizzo di quella struttura – ricorda il presidente del consiglio Loredana De Marco –, ma attraverso un controllo accurato degli uffici è risultato che il Comune pagava un prezzo più alto di metratura rispetto alla misurazione reale di tutti i locali: facendo una stima siamo riusciti a rinegoziare il canone d’affitto, portandolo a 6mila euro annui». Il problema reale, però, è che quella cifra non la vuole pagare l’amministrazione comunale e neanche le associazioni di volontariato, ragion per cui dall’inizio del prossimo anno l’immobile dovrebbe rientrare nelle disponibilità dell’Area. «Qualora noi avessimo continuato a pagare l’affitto per un locale che non era nostro – aggiunge la presidente De Marco –, questo veniva considerato come danno erariale considerato che possiamo disporre di altri immobili comunali completamente vuoti». Una scelta “forzata” secondo l’amministrazione, ma resta il fatto che un quartiere così popoloso non potrà più disporre dell’unica struttura dove era possibile organizzare attività per il tempo libero sia per gli anziani e sia per i giovani. Anche le tre associazioni che stanno svolgendo gratuitamente un grande lavoro per tutta la collettività (soprattutto Anteas), a fine mese non saranno più presenti come punto di riferimento importante all’interno della struttura. Una periferia che continua ad essere dimenticata, e a conferma di questo basta guardare anche la situazione a fianco del Centro di aggregazione, dove da tempo è presente una vecchia poltrona e altri oggetti in legno che non danno decoro all’intera zona.
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