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Sassari

Sassari, via Università strada del degrado

di Paoletta Farina
Sassari, via Università strada del degrado

Protesta il comitato dei commercianti: «Più controlli e sanzioni, durante la notte diventa un letamaio»

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SASSARI. Non ne possono più commercianti e abitanti di via Università di ritrovarsi ogni mattina la strada ridotta a una latrina.Durante la notte maleducati e ubriachi la trasformano in un luogo impraticabile.

C’è forte disagio in quella che un tempo era uno dei principali luoghi del commercio sassarese con negozi che si susseguivano uno dopo l’altro. Ora quei tempi sono solo un ricordo. Gli esercizi commerciali a sopravvivere sono sempre di meno e solo da giugno ad oggi hanno cessato l’attività in quattro. Nel frattempo la strada sta diventando «terra di nessuno», come dicono i negozianti, amareggiati e arrabbiati allo stesso tempo che quest’angolo così caratteristico della città vecchia venga degradato dall’inciviltà. «Qua occorrono controlli e sanzioni, soprattutto queste ultime, non è possibile continuare così», chiedono in coro.

«Quando la mattina arriviamo per alzare le serrande troviamo di tutto e, senza scendere nei particolari, non è un bel vedere», rincarano i rappresentanti del Comitato di via Università. «Dobbiamo alla sensibilità dell’operatore ecologico che lavora in questa zona se tutte le emergenze quasi quotidinae vengono risolte – racconta una commerciante –. Nei giorni scorsi ha ripulito persino con il disinfettante di fronte al mio negozio. Io stavo per sentirmi male. Ma può una strada dello shopping essere ridotta così? Perché gli incivili devono avere il sopravvento?», si accalora sdegnata.

Durante la notte succede di tutto. Fatti che si ripetono ormai da anni, ma a cui la gente che qui vive e lavora non vuole rassegnarsi. Nel quartiere sono vecchi i problemi spaccio. E poi di vandalismo. «Per abbellire la strada, avevamo messo le fioriere. Le hanno rubate e distrutte, e abbiamo deciso che non ne valeva più la pena». E poi ci sono gli schiamazzi, le liti, il via vai incessante durante le ore notturne di giovani con bottiglie di alcolici in mano. Una situazione che si aggrava, poi, nel fine settimana, quando i capannelli di ubriachi non si contano. «L’illuminazione fioca garantisce una copertura – affermano gli esercenti –. Magari potenziando la luce dei lampioni si scoraggerebbero certe presenze». Comprese quelle degli imbrattatori di muri, più che mai attivi.

Non solo. In via Università non viene rispettato nemmeno il senso unico. «Auto e moto la percorrono indisturbate senza tenerne conto», denunciano i negozianti. Che parlano di una «escalation del degrado preoccupante».

«Noi abbiamo presentato le nostre lamentele al Comune, le abbiamo anche messe nero su bianco in una relazione. Siamo in attesa. Abbiamo anche chiesto un intervento al Comando della polizia municipale che ha aumentato i controlli, ma evidentemente serve anche qualcosa di più». Magari un sistema di videosorveglianza che possa monitorare di continuo la situazione.

«Questa città non merita di avere zone come il Bronx, perché così perde la sua dignità. Chi ci vive deve rispettarla e se non ne ha rispetto allora che venga sanzionato. E pesantemente».

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