Bonorva, concorso per il presepe rionale
BONORVA. L’oratorio parrocchiale “Santa Maria Bambina”, in collaborazione con l’assessorato della Cultura, coordinato da Laura di Settimio, ha promosso e organizzato la terza edizione del concorso:...
BONORVA. L’oratorio parrocchiale “Santa Maria Bambina”, in collaborazione con l’assessorato della Cultura, coordinato da Laura di Settimio, ha promosso e organizzato la terza edizione del concorso: “Il presepe rionale più bello”. Una piccola rassegna dei presepi alla quale potranno partecipare le scolaresche, le associazioni, i comitati e tutta la popolazione che si dovrà impegnare per “inventare” e realizzare un piccolo presepe, da collocare negli angoli più caratteristici del paese e creare così una piccola mostra itinerante Al concorso può partecipare chiunque, con presepi realizzati sia da singoli, gruppi, associazioni, cooperative, enti pubblici, privati e scuole. Per una migliore organizzazione dell’evento è necessario iscriversi compilando un modulo di adesione che si può ritirare ogni lunedì e giovedì, dalle 18 alle 19, nell’oratorio parrocchiale di Via Cugia. Le domande di adesione dovranno pervenire all’oratorio entro il 5 dicembre. I più che positivi risultati e il palese gradimento ottenuti nelle edizioni precedenti fanno sperare in una partecipazione ancor più numerosa, ricca di idee e proposte che possano rispecchiare anche il grande entusiasmo e l’impegno che, ciascuno con un piccolo ma significativo contributo, può dare spendendo un po’ del tempo libero per partecipare alla costruzione di un “piccolo capolavoro” di fede, solidarietà e civile convivenza. L’iniziativa degli operatori dell’oratorio ed il chiaro richiamo ad una partecipazione popolare vuole essere anche un momento di riflessione dal quale trarre una nota di creatività che può servire ad alimentare quella volontà di ripresa che deve spingere gli abitanti a rialzarsi, a costruire qualcosa di diverso, non solo per onorare un evento tanto atteso ma anche per riappropriarsi del proprio paese, ripercorrere le vie più antiche e riscoprire gli originari valori della civiltà contadina, intorno alla quale il paese si è formato ed è cresciuto, e può continuare ad esistere.
Emidio Muroni
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