Muore al Civile, c’è un’inchiesta
Paziente deceduto per pancreatite, la Procura indaga contro ignoti
SASSARI. Si era sentito male lo scorso 23 settembre, dolori forti allo stomaco lo avevano costretto a rivolgersi al medico di famiglia. Quest’ultimo gli aveva correttamente consigliato di andare subito al pronto soccorso per accertamenti e lui aveva seguito le sue indicazioni. Lo stesso pomeriggio era stato ricoverato al Santissima Annunziata con una diagnosi di pancreatite acuta. Gli era stata quindi somministrata la terapia indicata per questo tipo di patologia particolarmente aggressiva ma le sue condizioni, già evidentemente compromesse all’arrivo in ospedale, erano andate via via peggiorando. Tanto che il paziente, un uomo di 56 anni del Sassarese, era stato ricoverato in Rianimazione. Ma a distanza di un mese dal ricovero è purtroppo deceduto.
I familiari hanno voluto vederci chiaro e si sono rivolti prima a un avvocato e in seguito alla magistratura per capire se la diagnosi fatta al loro caro fosse corretta e se la terapia somministrata fosse di conseguenza quella giusta. Il sostituto procuratore Paolo Piras ha disposto il sequestro della cartella clinica e ha aperto un’inchiesta contro ignoti. Destinata quasi certamente a restare tale, considerato che l’autopsia effettuata sul corpo del paziente alcuni giorni fa ha chiarito che l’uomo è morto proprio in seguito a una pancreatite acuta. Questo dimostrerebbe che i medici fecero una corretta diagnosi e che la cura somministrata fu quella giusta. Nessuna responsabilità, in sintesi, può essere addebitata al personale medico del Santissima Annunziata. (na.co.)
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