La Nuova Sardegna

Sassari

Sassari, aggrediti i titolari del circo Darix: «Pestati al grido di assassini»

di Luca Fiori
Eusanio Martino
◗
Eusanio Martino

Angiolino e Usanio Martino sono stati presi di mira da alcuni giovani che avevano staccato la corrente durante lo spettacolo: «Mentre ci picchiavano ci chiedevano di liberare gli animali»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. «Stavamo per smontare il tendone e andare via. Siamo rimasti in città per rispetto dei bambini e dei genitori che ci hanno chiesto di restare e dei tanti sassaresi che ci hanno dimostrato solidarietà dopo quello che è accaduto».

Quello che è accaduto - secondo Eusanio Martino, 36 anni, nato e cresciuto in una famiglia di circensi imparentata con i Togni - è stato un vero e proprio agguato premeditato. Lui e suo padre Angiolino di 65 anni, titolari del circo Darix che rimarrà in città fino al 13 di questo mese, domenica 30 ottobre sarebbero stati aggrediti e minacciati pesantemente da un gruppo di 6/7 persone.

L’aggressione si sarebbe verificata in piazzale Segni poco dopo le 18, davanti a decine di persone. A quell’ora il piazzale era parecchio affollato per la concomitanza delle partite della Torres e della Dinamo e per l’affluenza degli spettatori che arrivavano al circo per il secondo spettacolo delle 19.30.

«Ricordo che era in corso il primo spettacolo - spiega Eusanio Martino - e in quel momento bambini e genitori stavano assistendo all’esibizione dei leoni. Mio padre è stato richiamato all’esterno del recinto da uno dei nostri dipendenti che stava presidiando il contatore dell’Enel - aggiunge Martino - perché alcuni giovani dopo averlo spintonato lo avevano staccato facendo mancare la corrente per qualche secondo durante lo spettacolo». Arrivato davanti alla casetta dei contatori che si trova vicino al bar e al supermercato di piazzale Segni, a circa 100 metri dall’ingresso del circo, Angiolino Martino sarebbe stato aggredito da tre giovani. L’uomo sarebbe stato scaraventato a terra e colpito con calci e pugni.

«Quando ho capito cosa stava succedendo - continua Eusanio Martino - sono corso ad aiutare mio padre, ma anche io sono stato colpito da un gruppo di persone che a quel punto erano diventate 6 o 7. Mentre ci colpivano ci gridavano assassini e ci dicevano di liberare gli animali». Con l’aiuto di altri dipendenti del circo padre e figlio sono riusciti a tornare verso il tendone e a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante, i carabinieri e un’ambulanza del 118.

«Mio padre - continua Martino - è stato accompagnato al pronto soccorso in stato di choc e con ferite giudicate guaribili in tre giorni. Siamo ancora molto scossi e avevamo scelto di non rendere pubblica questa vicenda ma ormai è di dominio pubblico. Noi rispettiamo le idee di tutti e soprattutto rispettiamo gli animali. Se un giorno ci sarà una legge che ci impedirà di utilizzarli per gli spettacoli la rispetteremo. Fino a quel momento - conclude Martino - chiediamo di essere rispettati noi, come lavoratori e come persone». Sull’episodio indaga la polizia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative