La Nuova Sardegna

Sassari

caduti di tutte le guerre

Il soldato Baingio Pinna ora riposa a Uri

Il soldato Baingio Pinna ora riposa a Uri

Tumulata in paese la salma del militare morto in Albania. Era custodita nel sacrario di Bari

2 MINUTI DI LETTURA





URI. Nella giornata dell’Unità Nazionale, festa delle Forze Armate e commemorazione e dei Caduti di tutte le guerre la comunità ha partecipato alle cerimonie programmate dall’amministrazione comunale. Una ricorrenza particolare quella celebrata quest’anno per l’arrivo in paese, grazie all’interessamento dei parenti, delle spoglie del soldato Antonio Gavino Pinna (Baingio) caduto in Albania durante la seconda Guerra Mondiale appena ventunenne, fino alla settimana scorsa custodite nel sacrario militare di Bari. La camera ardente con l’esposizione dell’urna avvolta nella bandiera italiana contenente i resti del soldato è stata allestita nella sala consiliare alla presenza dei parenti e tantissimi cittadini, da dove è partita la cerimonia commemorativa. Dopo l’alzabandiera davanti al municipio, il corteo ha attraversato via Roma per raggiungere piazza Alisa dove si è svolta la santa messa. Alla celebrazione solenne hanno preso parte la sindaca Lucia Cirroni assieme ai componenti il consiglio comunale, il maggiore dei carabinieri comandante della compagnia di Sassari Fabio Melci, il maggiore Paolo Nurra in rappresentanza della Brigata Sassari e una folta delegazione di rappresentanti delle varie forze di polizia uresi: carabinieri, esercito, polizia, polizia penitenziaria, vigili del fuoco e i vigili urbani di Uri e Sassari. Al temine della messa, dopo i discorsi della sindaca ha preso la parola un nipote diretto del soldato Baingio Pinna per la lettura del foglio matricolare, in ricordo del giuramento prestato dal soldato al re, dopodiché ha spiegato una bandiera tricolore riportante lo stemma della casa Sabauda e l’ha adagiato sopra l’urna. L’urna, poi, tenuta da un maresciallo dell’esercito nipote diretto del defunto, è stata accompagnata in cimitero scortata da due carabinieri in alta uniforme per poi essere tumulata nella tomba di famiglia. Oltre a tantissimi cittadini che hanno voluto prendere parte alla cerimonia per onorare la figura del soldato caduto in guerra, hanno presenziato tutte le associazioni del paese: Carabinieri in congedo di Uri e Sassari, Associazione nazionale bersaglieri di Uri, la neonata Associazione nazionale polizia penitenziaria di Uri, la Protezione civile di Uri al completo coordinata dal presidente Nicola Biddau che hanno contribuito all’allestimento della piazza per la solenne cerimonia, l’Avis e i barracelli di Uri.

Franco Cuccuru

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative