La Nuova Sardegna

Sassari

Il centro studi Santa Maria perde il frate fondatore

di Antonio Meloni

Si è spento a Oristano padre Marco Ardu, 78 anni, quasi venti trascorsi a Sassari Appassionato di arte e archeologia, scrisse un memorabile saggio sulla chiesa

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Il suo cuore ha cessato di battere mentre stava facendo una passeggiata a pochi passi dal convento, durante una breve pausa tra una confessione e l’altra. Il francescano padre Marco Ardu, 78 anni, di cui quasi venti trascorsi a Sassari, a Santa Maria di Betlem, è morto giovedì pomeriggio a Oristano dove da tre anni, dopo la prolifica esperienza sassarese, era cappellano del monastero delle Clarisse e coordinava il Centro missionario.

La notizia è stata data con un breve comunicato diffuso dalla Provincia religiosa “Santissimo crocifisso” dei frati minori conventuali di Sardegna. Coloro che hanno avuto l’opportunità di conoscerlo ricorderanno senz’altro padre Marco immerso nei libri e nella lettura, dentro il suo studio, all’interno del convento, nell’ombroso salone del Centro studi Santa Maria di Betlem, istituto fondato da lui stesso, promotore, negli anni, di numerose e importanti iniziative a carattere culturale.

Marco Ardu, al secolo Zenone, era nato nel 1938 a Villaverde, in provincia di Oristano, nel 1951 era entrato in seminario e nel 1965, a Roma, nella chiesa dei Santissimi Pietro e Paolo, era stato ordinato sacerdote. Da lì, di nuovo in Sardegna, nei conventi di Iglesias, Tempio e Oristano. Qua, dal 1970 al 1976, ha anche ricoperto l’importante incarico di segretario provinciale. Poi a Cagliari, nei conventi di San Francesco e della Santissima Annunziata, dove è stato anche parroco e, ancora, a Oristano fino al 1994. Ma l’esperienza senza dubbio più intensa è stata quella vissuta a Sassari, dove, dal 1994 è rimasto fino al 2013. Qui, come si diceva, ha fondato il Centro studi Santa Maria Di Betlem, ha diretto il Centro missionario, intitolato a padre Francesco Zirano, e fondato il coro “Laudate et benedicite”.

Grande appassionato di arte e archeologia, padre Marco è stato anche autore di diversi saggi a carattere storico-artistico. Memorabile quello intitolato “Parlano le pietre”, dedicato alla chiesa di Santa Maria di Betlem che, per dirla con le parole di padre Silvano Bianco, segretario provinciale e guardiano di Santa Maria: «Ha amato come se stesso». Appassionato studioso delle figure di padre Antonio Sisco e Tommaso Polla, padre Marco aveva sistemato e ordinato la ricchissima biblioteca del convento di Santa Maria che custodisce più di diecimila volumi, tra cui alcuni pregiati. La morte di padre Marco Ardu ha suscitato grande commozione in tutti i centri in cui il francescano ha svolto il suo ministero. Padre Carmelo Comina, frate di Santa Maria di Betlem, con cui ha condiviso il periodo del seminario, ricorda la sua passione per la cultura, ma anche la grande solidarietà e la squisita disponibilità. Il funerale sarà celebrato oggi a Oristano alle 10.30, nella chiesa di San Francesco annessa al convento che aveva accolto padre Marco all’inizio del suo percorso sacerdotale. La cerimonia sarà celebrata dall’arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna. Concelebreranno l’arcivescovo di Sassari padre Paolo Atzei, e padre Carboni, vescovo di Ales, entrambi francescani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative