Chemio in attesa nel day hospital
Difficile dare risposte alle 60 persone seguite quotidianamente
SASSARI. Altra grave criticità sono il day hospital e l’ambulatorio attigui, gestiti sempre dallo stesso personale del reparto. Il day hospital ospita due letti, tre poltrone una attaccata all’altra, sono state aggiunte nel tempo. In questi locali angusti i malati oncologici si presentano per essere sottoposti alla chemioterapia. Una situazione di promiscuità definita da tutti intollerabile. Esistono fra l’altro liste d’attesa perché non sempre si riesce a effettuare tutte le terapie. Gli infermieri non hanno uno spazio dove preparare i farmaci ma devono arrangiarsi tra un paziente e l’altro. La mattina, poi, l’atrio dove dà l’ingresso del reparto e la sala d’attesa sono invase da persone che aspettano di essere visitate. Sia i pazienti del day hospital che quelli dell’ambulatorio utilizzano uno stesso bagno, cieco, un’altra stanzetta senza alcun comfort.
Tutti i giorni attorno a questi due servizi gravitano una sessantina di persone molte delle quali arrivano da centri lontanissimi, compresa La Maddalena, e per tutto il giorno devono stare “buttate” nelle stanzette del day hospital in attesa di completare una terapia che sperano possa loro salvare la vita. (g.g.)
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