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La minoranza: «Assumete i 5 part-time»

La minoranza: «Assumete i 5 part-time»

“Insieme per Ossi” sugli organici comunali. Il gruppo chiede risparmi sull’illuminazione pubblica

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OSSI. Il gruppo di opposizione “Insieme per Ossi” continua a dettare l’agenda dei lavori al consiglio comunale. L’ultima proposta è rappresentata da due mozioni e una interrogazione. Il Comune, rilevano i consiglieri Cossu, Canu e Giuranna, ha attualmente nella propria pianta organica 5 unità lavorative con orario part-time, delle quali quattro ex Lsu con part-time del 65% ed una dell’80%. Nel 2017, a quanto è dato sapere, dovrebbero andare in pensione due unità lavorative. Conseguentemente chiedono di utilizzare la quota spesa che si renderà libera prioritariamente per l’eliminazione dei 5 part-time esistenti con il loro potenziamento fino al 100% dell’orario di lavoro contrattuale.

La seconda mozione propone un’operazione di risparmio energetico. La precedente amministrazione, ricordano i consiglieri di “Insieme per Ossi”, aveva avviato in via sperimentale la sostituzione di tutte le lampade dell’illuminazione pubblica nel rione di Monte Dolis per un totale di 27 lampade. Il risparmio nel primo bimestre di osservazione, fanno notare, ha raggiunto picchi dell’80% facendo scendere drasticamente la bolletta da circa 500 euro bimestrali a circa 90.

I risparmi, se proiettati su un consumo annuo, consentirebbero di pagare, autofinanziando, l’acquisto e l’installazione di lampadine a basso consumo. Senza nessun aggravio di spesa, è la conclusione, e senza l’impegno di ingenti risorse, si potrebbero entro il 2017 pagare i costi di sostituzione delle lampade e dal 2018, a regime, beneficiare dei risparmi.

“Insieme per Ossi” chiede infine l’inserimento all’ordine del giorno della prossima seduta di una interrogazione relativa alla pratica di donazione di un antico immobile sito in via Veneto e con fronte anche su via Santa Teresa. Si tratta di un edificio di proprietà del fu Sebastiano Spanedda , che ora gli eredi hanno manifestato la volontà di donare al Comune con l’accordo di esonero dal pagamento delle tasse comunali (Ici-Imu) a partire dall’annualità 2007 e sino alla data di stipula dell’atto di donazione. Il valore dell’immobile, in base alla stima effettuata dall’Ufficio tecnico, è di 25 mila euro.

In data 29 aprile 2013 il consiglio comunale ha accettato la proposta degli eredi Spanedda. Nel frattempo l’iter della pratica si sarebbe interrotto senza che nessun atto di rinuncia o altro atto formale sia intervenuto a modificare quanto già pattuito. L’immobile, ricordano Cossu, Canu e Giuranna, è situato nella centralissima via Veneto ed è abbandonato da alcuni anni: con pochi lavori potrebbe essere messo in sicurezza in attesa di sceglierne poi la destinazione.

Pietro Simula

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