Tula, ricorsi a raffica della minoranza
L’opposizione chiede l’intervento di prefetto, Regione e Procura della Corte dei Conti
TULA. Violazioni al regolamento del consiglio comunale di Tula? Ne è convinto il capogruppo di minoranza Costanzo Foddai, che nei giorni scorsi ha inoltrato un esposto a Prefetto, servizio regionale assessorato Enti Locali, Comune di Tula e per conoscenza alla Procura della Corte dei Conti chiedendo un intervento in relazione a quanto accaduto lo scorso 27 ottobre. I fatti riportati dall’opposizione sono i seguenti: il consiglio era stato convocato per il 27 ottobre in prima convocazione alle 9 ma la seduta era andata deserta «per la non partecipazione della maggioranza (non sappiamo per quale motivazione) in quanto presenti solo due consiglieri di minoranza e il sindaco».
Memori della loro precedente assenza a luglio, che come si ricorderà era stata motivata dalla mancata ricezione della documentazione necessaria per «partecipare con adeguata cognizione dell’argomento all’assemblea», i consiglieri della minoranza hanno quindi deciso di non presentarsi alla seconda convocazione, fissata per le 18, ravvisando «una violazione, in particolare, dell’articolo 41 del Regolamento del consiglio, posto che soprattutto per quanto riguarda un consigliere di minoranza (assente motivato in prima convocazione e assente in seconda) non sono stati rispettati minimamente i termini ivi previsti per la notifica dell’avviso di seconda seduta (24 ore)». «Ci tengo a precisare – spiega il capogruppo Costanzo Foddai – che, se il consiglio si fosse svolto regolarmente, la minoranza avrebbe potuto dare il suo contributo anche sul merito delle proposte, come si può agevolmente percepire leggendo il verbale e gli allegati della seduta andata deserta. Sollecitiamo quindi un intervento delle istituzioni, giustificato da ragioni di valenza correttezza e legittimità degli atti deliberativi adottati». (b.m.)
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