La Nuova Sardegna

Sassari

La “Spianata della Solidarietà” offrirà pane a tutti i bisognosi

di Barbara Mastino
La “Spianata della Solidarietà” offrirà pane a tutti i bisognosi

L’accordo tra la cooperativa Spes e la Fondazione Sardegna che ha finanziato il progetto Con un nuovo forno verrà incrementata la lavorazione del prodotto tipico anche nelle mense Caritas

2 MINUTI DI LETTURA





OZIERI. Nasce da un accordo tra la cooperativa Spes, braccio operativo della Caritas diocesana di Ozieri, e la Fondazione di Sardegna, un nuovo progetto dedicato all’inserimento lavorativo delle fasce più deboli. Si chiama “La Spianata della Solidarietà” e consiste nella messa in opera di un nuovo forno per la produzione del pane tipico di Ozieri che darà lavoro agli operatori Spes e che metterà il pane gratuitamente a disposizione delle Caritas sarde per essere utilizzato nelle mense o distribuito fra le famiglie più bisognose, con costi di produzione, confezionamento e trasporto interamente a carico della cooperativa locale.

Simbolo del progetto è la pintadera nuragica, timbro per la decorazione del pane e storico logo della Fondazione, che la Società Per Erogazione Servizi, sinonimo di speranza per tutto il territorio della diocesi di Ozieri, produrrà grazie a un contributo di 30 mila euro. Un incremento del lavoro già svolto dalla Spes, che opera dal 2005 come braccio operativo della Caritas all’interno delle comunità di appartenenza e che produce spianate commercializzandole in tutta l’isola.

«La Spianata della Solidarietà - spiegano dalla Caritas - è il frutto di questa fertile collaborazione, che detiene come valore aggiunto il sapore squisito dell’altruismo, oltre alle sue caratteristiche organolettiche che ne consentono una conservazione mediamente lunga, anche grazie all’utilizzo del lievito madre, permettendone la distribuzione e consumazione per diversi giorni senza che il prodotto subisca un deperimento».

Il progetto nasce da uno studio sugli ultimi dati Istat, che sanciscono ancora oltre 4 milioni di poveri assoluti, e particolarmente delle richieste sempre crescenti di aiuti economici e materiali nei centri Caritas. «Come tutte le iniziative della Spes - afferma infatti Tonino Becciu, rappresentante legale della cooperativa - non si tratta di un’idea progettuale studiata a tavolino, ma di una risposta concreta ad un bisogno concreto riscontrato sul campo».

E’ lo stesso principio adottato fin dall’inizio dalla cooperativa di tipo B nel reinserimento di tante persone svantaggiate, che per le loro problematiche sarebbero altrimenti rimaste fuori dal mercato del lavoro. «L’obiettivo principale infatti - prosegue Tonino Becciu - è che soci e dipendenti , attraverso il lavoro, siano in grado di provvedere autonomamente al sostentamento della propria famiglia, senza ricorrere a forme assistenzialistiche non valorizzanti della loro dignità umana, etica e professionale». La Spes opera infatti in vari ambiti, dall’edilizia alla serigrafia, dal panificio alle botteghe del legno e dell’orto, dal laboratorio di ostie e recupero della vigna di don Salis, oltre a numerose convenzioni stipulate con Comuni del territorio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative