Tavolo sul Goceano con Italia Attiva
BONO. Debutta venerdì 18 novembre a Bono l’iniziativa del Tavolo Goceano, laboratorio di idee per il rilancio del territorio promosso da Italia Attiva Sardegna. Un progetto che viene da lontano, e...
BONO. Debutta venerdì 18 novembre a Bono l’iniziativa del Tavolo Goceano, laboratorio di idee per il rilancio del territorio promosso da Italia Attiva Sardegna. Un progetto che viene da lontano, e nasce dalla raccolta di idee e istanze fatta in estate dalla sezione provinciale del movimento guidato a livello regionale dal segretario Tore Piana.
Dopo il confronto a livello di segreterie provinciale e regionale, venerdì alle 17,30 nella sala conferenze della Comunità Montana tutti gli attori in campo si riuniranno per mettere sul tavolo vertenze, idee e proposte per il rilancio di un territorio che, come e forse più di altre zone interne della Sardegna, soffre di una profonda crisi. L’incontro è organizzato in collaborazione con Libertas Sardegna Asd, ente di promozione sportivo culturale e turistica riconosciuto dal Coni e dal Ministero dell’Interno, e verterà precisamente sul tema “Il Goceano e la crisi economico-occupazionale e sociale-demografica, quali soluzioni? Idee e proposte a confronto”: tema importante sul quale dibatteranno rappresentanti istituzionali, autorità militari e religiose, persone attive nell’associazionismo, rappresentanti dei diversi partiti politici con l’obiettivo, spiegano da Italia Attiva, di «creare un confronto al di là delle ideologie, per il bene del territorio e il suo rilancio».
Ad aprire l’incontro saranno il responsabile della direzione regionale di Italia Attiva con delega per il Goceano Titino Cau e la coordinatrice provinciale e esperta nel credito bancario Elena Vidili. Chiuderà il dibattito Tore Piana, ex consigliere regionale e responsabile nazionale di Italia Attiva. Gli argomenti trattati saranno i più vari: dalla situazione dell’agricoltura, con particolare riferimento al prezzo del latte ovino, alle problematiche legate alla gestione dell’agenzia Forestas, dal calo demografico e lo spopolamento alle infrastrutture viarie, dagli insediamenti regionali nel territorio alla valorizzazione dei beni storici, dalla situazione del polo industriale di Ottana alla presenza dello Stato sul territorio, passando per temi quali la sicurezza e le azioni di rilancio regionali e nazionali». (b.m.)
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