La Nuova Sardegna

Sassari

Il contratto di consorzio deve essere fatto per iscritto a pena di nullità

Mi rivolgo a voi, gentili notai dell’Ufficio studi, per rivolgervi un quesito che riguarda il diritto societario. L’antefatto è il seguente: per accedere a un appalto pubblico, alcune società tra...

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Mi rivolgo a voi, gentili notai dell’Ufficio studi, per rivolgervi un quesito che riguarda il diritto societario. L’antefatto è il seguente: per accedere a un appalto pubblico, alcune società tra cui anche la mia hanno intenzione di costituire un consorzio con attività esterna.

Ed ecco il mio quesito. Vorrei sapere se, stante l’urgenza, si può procedere con una scrittura privata oppure se è necessario l’atto notarile. Vi ringrazio per la risposta e vi rinnovo i complimenti per la rubrica che seguo sempre con molto interesse.

Gentile lettore, il contratto di consorzio deve essere fatto per iscritto sotto pena di nullità. La forma dell’atto pubblico notarile o della scrittura privata autenticata dal notaio è tuttavia richiesta ai fini dell’iscrizione nel registro delle imprese, adempimento cui sono obbligati gli amministratori se il contratto prevede l’istituzione di un ufficio destinato a svolgere un’attività con i terzi.

Ancorché il contratto di consorzio sia valido se costituito nella semplice forma di scrittura privata, l’accesso ad un pubblico appalto comporta la necessità che tutte le regole relative al consorzio vengano rispettate tra le quali l’iscrizione nel registro delle imprese.

(Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio)

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