Raccolta rifiuti, le aziende non creano il consorzio
La Fp-Cgil ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori, a rischio il servizio Chiesto un intervento da parte del Comune per dare soluzione alla vertenza
PORTO TORRES. La Fp-Cgil ha aperto la procedura di raffreddamento dei conflitti per la mancata costituzione da parte del Raggruppamento temporaneo di imprese di una società consortile per la gestione dei rifiuti entro il 30 ottobre. Un obiettivo importante che faceva già parte degli accordi in sede di verbale del passaggio diretto del 30 marzo 2016 ed era presente nei verbali di raffreddamento conflitti del 24 giugno, 7 luglio e 22 settembre. I motivi riguardano anche il mancato riconoscimento degli scatti di anzianità dovuti (Asa Ambiente) e la mancata erogazione di ticket per oltre tre mesi (EnergEtika e Pianeta Ambiente).
«Nel caso si proclamasse lo sciopero dei lavoratori impiegati nel servizio di igiene ambientale – dice il segretario generale Fp-Cgil Paolo Dettori –, sarà anche nell’interesse dei cittadini di Porto Torres che hanno diritto ad avere un servizio raccolta rifiuti adeguato rispetto al canone che pagano. Auspico che, come sempre avvenuto sino ad oggi, ci sia un intervento dell’amministrazione comunale per portare a casa il risultato a favore dei lavoratori e dei cittadini». La proposta sulla costituzione di una società consortile era stata sollecitata più volte nei mesi scorsi dalla segreteria territoriale sindacale di Fp-Cgil, che lamentava la grave situazione di completa disorganizzazione nel cantiere dove operano le aziende. Le difficoltà di gestire un servizio con tre aziende erano infatti evidenti fin dall’inizio dell’affidamento dell’appalto e riconosciuto dalle stesse aziende interessate. L’amministrazione comunale aveva comunicato mesi fa che erano in corso le procedure per la costituzione di una società consortile per quanto riguarda la gestione dei rifiuti solidi urbani - dopo una riunione tra l’esecutivo e il Rti Ambiente 2.0-Asa, - e che entro settembre si sarebbero avute notizie precise in merito alla costituzione della stessa. Questo non è mai avvenuto, come confermato dalla procedura di raffreddamento aperta dalla Fp-Cgil, e i disservizi ai danni della comunità sono andati avanti creando diversi problemi all’utenza. Una delle “anomalie” gravi del servizio è stata segnalata ieri mattina in consiglio comunale dalla consigliera Paola Conticelli, riguardo il mancato ritiro della raccolta differenziata e indifferenziata nel comparto artigiani della zona industriale.
«Gli artigiani pagano le tasse dovute – ha detto l’ex capogruppo del M5S – e non ricevono da settimane il servizio di raccolta rifiuti». I servizi di igiene urbana non stanno procedendo nella maniera auspicata e ai cittadini poco importa delle eventuali liti tra le aziende quando si vanno a toccare le tasche dei contribuenti».
«I cittadini pagano le tasse – ha detto l’assessore all’Ambiente Cristina Biancu – e hanno diritto ad un servizio svolto secondo quanto previsto dal capitolato: questo è il nostro interesse e questo deve essere anche l'obiettivo dell'azienda. Sappiamo che si sono verificati dei problemi nella raccolta e abbiamo già manifestato le nostre rimostranze – prosegue l’assessora – e ribadiamo che eventuali difficoltà di carattere organizzativo non possono e non devono ricadere sulle spalle dei cittadini. Abbiamo dato pieno mandato alla struttura comunale per mettere in campo tutti gli strumenti necessari per chiedere il pieno rispetto del capitolato d'appalto».
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