Il delitto di Martis: Addis sarà giudicato in abbreviato
MARTIS. Respinta dal gup la richiesta del rito alternativo condizionato all’audizione in aula dei carabinieri del Ris, l’avvocato Gianmario Fois ha optato per l’abbreviato secco che comincerà il...
MARTIS. Respinta dal gup la richiesta del rito alternativo condizionato all’audizione in aula dei carabinieri del Ris, l’avvocato Gianmario Fois ha optato per l’abbreviato secco che comincerà il prossimo 13 dicembre con l’esame dell’imputato Gavino Addis, di Martis.
È l’esito dell’udienza preliminare di ieri mattina per l’omicidio di Valentino Saba, il 64enne ucciso a bastonate il 2 dicembre del 2015 nella zona di “Fransiscu Crappinu”, all’ingresso di Martis. Addis, 53 anni, rivale storico della vittima per vecchie questioni, è in carcere come reo confesso. L’uomo aveva raccontato agli inquirenti di aver sorpreso Saba di notte nella sua azienda vicino alle pecore. Di aver quindi preso un bastone e di aver disarmato e colpito la vittima «per dargli una punizione». Una versione che però non ha mai convinto gli inquirenti, ancor più dopo l’esito dell’autopsia che aveva evidenziato che la vittima era stata colpita numerose volte e aveva riportato fratture e lesioni in diverse parti del corpo. Un accanimento che aveva rafforzato il sospetto che Valentino Saba (i cui familiari si sono costituiti parte civile con l’avvocato Giuseppe Onorato) potesse esser stato addirittura affrontato da più persone e che quindi il delitto non fosse stato commesso per legittima difesa. Addis aveva raccontato agli investigatori di aver sorpreso la vittima nel suo podere e di averlo disarmato del bastone. Quindi di averlo colpito più volte per difendersi. L’omicida però non aveva riportato neppure un graffio e il bastone consegnato spontaneamente non era stato considerato compatibile con le lesioni mortali rilevate sul corpo della vittima. Il sospetto della Procura è che l’arma del delitto sia un’altra che qualcuno avrebbe fatto sparire prima dell’arrivo dei soccorsi e dei carabinieri. L’avvocato Fois alcuni giorni fa ha chiesto il rito abbreviato condizionato all’audizione dei Ris per chiarire il “mistero” dell’arma: la brina presente quella notte sul luogo dell’omicidio secondo il legale potrebbe aver eliminato il sangue dagli stivali e dal bastone. Ma il giudice non ha ritenuto rilevante la “condizione” ai fini del processo e a quel punto l’avvocato ha chiesto che si procedesse nei confronti di Gavino Addis con il rito abbreviato secco.
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