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«Acqua non potabile e nessuna autobotte»

«Acqua non potabile e nessuna autobotte»

La minoranza contro la giunta: «Dopo mesi non conosciamo neanche il programma»

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CODRONGIANOS. I consiglieri del gruppo di minoranza “Codrongianos guarda avanti” Antonella Pinna (capogruppo), Roberto Pintus, Andrea Zucca Pais e Paolo Nurra (che era però assente giustificato) hanno presentato in aula diverse interrogazioni al sindaco Andrea Modetti e alla sua giunta.

Interrogazioni concernenti vari argomenti e che denunciavano situazioni di disagio della cittadinanza, a partire da quella concernente il servizio idrico e al fatto che l’amministrazione non abbia provveduto ad attivare un servizio sostitutivo tramite autobotte nei giorni in cui l’acqua della rete idrica era stata dichiarata non idonea al consumo umano.

Un’altra interrogazione denunciava il fatto che un paese di 1300 abitanti vanta un numero spropositato di associazioni, purtroppo inattive, alle quali sono destinate sedi pubbliche, mentre quelle composte da giovani che necessitano di spazi di incontro e aggregazione sono costrette a vagare da un domicilio all’altro dei membri del direttivo e non.

Non meno importante l’ultima, sulla mancata presentazione delle linee programmatiche da parte del gruppo di maggioranza. «Dal giorno dell’insediamento sono trascorsi esattamente mesi - sottolineano i consiglieri con una nota - e il termine indicato per legge è di 60 giorni, seppur non perentorio. Vogliamo denunciare una situazione di disagio in quanto si sottovaluta l’importanza delle linee programmatiche che devono fare chiarezza su quelli che sono gli obiettivi e i compiti che la maggioranza vuole portare a termine con certezza durante il suo mandato. E’ inoltre una chiara violazione dello statuto comunale la mancata risposta alle interrogazioni della minoranza in quanto il sindaco ha l’obbligo di rispondere entro 30 giorni. Ne sono passati di più. Chiediamo perciò all’amministrazione di esplicare le motivazioni per cui non si è ritenuto necessario dare risposta nei tempi previsti dallo statuto. Una risposta, qualsiasi essa sia, è necessaria - concludono i consiglieri di minoranza - non solo per questioni di correttezza istituzionale ma anche perché le linee di indirizzo di governo sono una assunzione di responsabilità degli amministratori verso i cittadini. L’atteggiamento di silenzio de soprattutto assenza di una pianificazione sulle azioni da intraprendere per lo sviluppo del paese», è la conclusione del gruppo. (m.t.)

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