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Sassari

Case ai padri separati, scoppia la polemica

Giovanna Farina
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Giovanna Farina

Giovanna Farina: «In uno degli alloggi scelti dal Comune viviamo io e miei figli. Non ce ne andremo»

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SASSARI. Quando ieri mattina ha aperto il giornale, Giovanna Farina ha rischiato di svenire: la casa nella quale vive da tre anni figura tra quelle destinate ad alloggi per padri separati, secondo un progetto predisposto dal Comune. E se è vero che lei quella casa la occupa abusivamente, lo è altrettanto il fatto che, quando il progetto prenderà forma, Giovanna e i suoi due figli potrebbero ritrovarsi in mezzo a una strada.

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«Lo trovo assurdo – è lo sfogo della signora – io non dico che questa casa sia la mia. So benissimo che non è così ma con tutte le abitazioni vuote che ci sono a Sassari, perché proprio questa? C’è un accanimento nei miei confronti».

Giovanna Farina lotta da anni per avere una casa, il suo nome è nella graduatoria per gli alloggi popolari e, non avendo alternative, aveva deciso di occupare un appartamento di proprietà del Comune in via Monte Grappa. «Il 15 dicembre è prevista la mediazione, perché non hanno aspettato almeno quella data?». Ribadisce, la donna, di non avere nulla contro i padri separati: «Ci mancherebbe, sono anche loro persone in difficoltà ed è giusto che vengano aiutate. Quello che contesto è la scelta di individuare, tra tutti quelli che esistono in città, proprio un appartamento dove vivono quattro persone in altrettanta difficoltà. Io da qui non andrò via, sono disposta a tutto, non possono buttarci in mezzo a una strada».

Ma la replica dell’assessore alle Politiche della casa, Ottavio Sanna, contattato proprio in merito a questo caso, è decisamente rassicurante: «Abbiamo già avuto modo di parlare con la signora Farina. Le abbiamo spiegato più volte che nessuno ha intenzione di lasciarla senza un tetto. Lei è in una buona posizione nella graduatoria per gli alloggi popolari e siccome entro la primavera ne consegneremo cento, avrà finalmente la sua casa».

Il progetto di via Monte Grappa va avanti ma è chiaro che quelle case hanno bisogno di essere ristrutturate «e i lavori non partiranno prima di giugno», aggiunge l’assessore. Il che significa che, in ogni caso, Giovanna Farina e i suoi figli prima di quella data non saranno costretti a liberare l’abitazione. Data nella quale, oltretutto, la donna dovrebbe già essere entrata in possesso della casa popolare. (na.co.)

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