Folle corsa nella notte di un 18enne senza patente
Inseguito a lungo dai carabinieri, tragedia sfiorata: il giovane è stato denunciato In fuga su una Clio è stato bloccato in via Mare, voleva speronare la “gazzella”
PORTO TORRES. Ha considerato le strade cittadine come una pista di Formula 1 il ragazzo portotorrese appena maggiorenne che alla guida di una Renault Clio (senza patente e con un minorenne a bordo) non si è fermato all’alt dei carabinieri. Ne è nato un inseguimento per le vie della città che si è concluso dopo circa 40 minuti. Solo la professionalità e il sangue freddo dei militari della pattuglia ha evitato conseguenze ben più serie. Il giovane è stato bloccato alle 3 del mattino di ieri: per lui una denuncia per guida senza patente (mai conseguita) e mancato rispetto dell’alt dei carabinieri.
Tutto è cominciato in viale delle Vigne: l’auto è passata veloce davanti alla pattuglia radiomobile che faceva servizio di controllo alla circolazione stradale, poi si è diretta nelle vie della C1-2. Forse con l’intento di fare r perdere le proprie tracce. Da quel momento, invece, è cominciato l’inseguimento dei carabinieri: in viale delle Vigne, via Lussu, via Pertini, via della Libertà e via Mare. Un lungo inseguimento, con il giovane che ha proseguito la folle corsa, senza fermarsi agli incroci e agli stop, con testa coda e persino il tentativo di sperinare la gazzella dei carabinieri. La sirena dei militari ha svegliato numerosi cittadini che risiedono nelle vie dove la Clio si è infilata contromano per depistare i militari, che però hanno proseguito fino a quando la Clio è stata bloccata all’altezza del rifornitore di via Mare. Davanti ai carabinieri la spavalderia ha lasciato il posto ad una sorta di pentimento per quello che aveva combinato guidando senza patente a 120 all’ora e mettendo a repentaglio la sicurezza di quelle persone che proprio durante il fine settimana fanno tardi. Fortuna ha invece voluto che durante quei minuti nessuno si sia trovato a transitare in quelle vie - ne in automobile ne a piedi -, perché poteva davvero finire male. Un rischio che hanno corso anche i militari che inseguivano il neo 18enne, considerando che a quell’ora svolgono un servizio di massima all’erta per la prevenzione. Correre a tutto gas per le vie della città nelle ore notturne rappresenta un pericolo per se e soprattutto per automobilisti o pedoni che si potevano trovare nel tragitto percorso dalla Renalut Clio. Ancora di più se alla guida c’è un giovane maggiorenne che non ha mai conseguito la patente. In caserma il 18enne è stato raggiunto dal padre che ha scoperto il rischio corso dal figlio. Per lui la patente rischia di diventare un sogno.
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