Porto Torres, una catena umana per il trasloco della libreria Koinè
Decine di persone hanno partecipato all’evento creato dal “centro culturale” della città
PORTO TORRES. Neppure loro speravano in una risposta così importante. Gabriele e Aldo Addis l'avevano chiamato “La libreria la fanno i lettori” contando sull’amore incondizionato dei portotorresi per la lettura ma, forse, non potevano immaginare di essere letteralmente sommersi dalla voglia di aiutare, di esserci, di tanti aficionados. L’appuntamento era fissato per le 16, ma già una mezz’ora prima il Corso era invaso da decine di lettori. Tutti vogliosi di “caricare” sulle spalle, portare a braccia “un pezzo di cultura2, una pila di libri, scaffali, banconi, per contribuire a trasferire la Libreria Koinè da un lato all'altro del Corso Vittorio Emanuele. E così un’autentica catena umana composta di lettori appassionati in meno di tre ore ha trasferito la libreria da una sala all’altra.
Più grande e confortevole, un vero cafè letterario in cui gustare una bevanda sfogliando un libro, con sala conferenze in cui ospitare iniziative di diversa natura, oltre ad una grande libreria. È stata una grande festa del trasloco cui hanno partecipato in tanti: editori, colleghi librai, autori, lettori, cittadini con in testa il sindaco di Porto Torres Sean Christian Wheeler. Il trasloco della Libreria Koinè, in un mondo sempre connesso, ha fatto il giro del web: sono stati tantissimi i messaggi di auguri inviati da molte personalità della cultura italiana. La bacheca di Facebook della Koinè è stata sommersa di video come quello, simpaticissimo, di Michela Murgia e Gianni Biondillo, o del conduttore di Politics Gianluca Semprini; da messaggi pubblicati in foto spediti da Beppe Severgnini, Gianluigi Nuzzi, Stefano Manca di Pino & gli Anticorpi, Bianca Pitzorno, Flavio Soriga, Carmelo Calì, Luigi Manconi, Alberto Masala; Daria Bignardi; Marcello Fois; Flavio Tranquillo, Enrico Pandiani. Uomini e donne del mondo della cultura nazionale ma anche tanti piccoli e grandi affezionati che hanno spedito disegni, foto, messaggi. Un affetto che rischia di travolgere Gabriele e Aldo. «Porto Torres è stata generosissima con noi, ha sostenuto la libreria fin dalla sua inaugurazione e noi abbiamo deciso di ripagare questo affetto provando a diventare più grandi» ha detto Aldo Addis. «La risposta è stata straordinaria è stato un autentico tour de force, ma ce l’abbiamo fatta grazie alla generosità dei portotorresi» ha chiosato Gabriele, il giovane gestore, un raro caso di libraio di terza generazione, che ha studiato a lungo le librerie italiane ed estere «per provare a realizzare la libreria ideale». «Grazie a tutti i portotorresi che hanno contribuito, è stata una catena umana davvero bella» ha dichiarato infine il sindaco Sean Wheeler.
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