La Nuova Sardegna

Sassari

Morto dopo il Tso, prosegue l’inchiesta Forse oggi l’autopsia

Morto dopo il Tso, prosegue l’inchiesta Forse oggi l’autopsia

SASSARI. Non è stata ancora fissata la data per l’autopsia sul corpo di Antonio Scaletta, il 52enne di Sassari, deceduto venerdì scorso a Mantova, dove era domiciliato. L’uomo era arrivato in...

1 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Non è stata ancora fissata la data per l’autopsia sul corpo di Antonio Scaletta, il 52enne di Sassari, deceduto venerdì scorso a Mantova, dove era domiciliato. L’uomo era arrivato in ospedale dopo l’intervento della polizia che era stata allertata dai vicini di casa che avevano sentito urla e rumori (pugni e calci contro la porta e le pareti). Al pronto soccorso - constatato il forte stato di agitazione - i medici avevano optato per il trattamento sanitario obbligatorio (il Tso) che era stato disposto poco più tardi. Quindi il ricovero nel reparto di Psichiatria dove il paziente era deceduto qualche ora dopo.

Il magistrato potrebbe affidare oggi l’incarico al medico legale. Al momento non risultano iscritti nel registro degli indagati, anche se è stata disposta l’acquisizione della documentazione sanitaria (sia al pronto soccorso che nel reparto dove l’uomo è stato ricoverato ed è deceduto).

L’inchiesta dovrà stabilire se il decesso del 52enne sassarese è dovuto a cause naturali oppure se ci sono responsabilità dei medici o di altre persone dal momento dell’arrivo in ospedale e fino alla morte che è avvenuta intorno alle 5 del mattino. Il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio e il certificato di morte è stato acquisito dalla Procura, così pure l’elenco dei sedativi somministrati al paziente durante il Tso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative