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Sassari

Violenza nelle coppie, firmata l’intesa

Violenza nelle coppie, firmata l’intesa

Quello siglato a Sassari è il primo protocollo in Italia che interessa etero, gay, lesbiche e transgender

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SASSARI. È stato firmato ieri il protocollo di intesa tra il Cam Nord Sardegna e il Mos con l’obiettivo di intraprendere un lavoro condiviso nella battaglia contro la violenza nelle relazioni affettive, finalmente senza genere. Un traguardo unico per l'Italia. La serata è stata anticipata da un convegno-dibattito “L’ho fatto per amore” - Voci e volti della violenza nelle coppie etero e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) nel palazzo della Provincia. Serata voluta e organizzata dalla presidente del Cam Nord Sardegna (Centro di ascolto uomini maltrattanti) Nicoletta Malesa, in collaborazione con la presidente del Mos (Movimento omosessuale sardo) Barbara Tetti.

Ad aprire la serata, l’intensa interpretazione dell’attore Gian Giorgio Cadoni - compagnia teatrale “La Luna Antica” - basata su un testo tratto dal libro “Maria di Isili”, scritto da Cristian Mannu. Un trasporto emotivo seguito dalle note ruvide del violoncello della musicista sassarese Roberta Botta che ha intervallato la serata con le melodie di Beethoven. Subito al via i lavori, con l’intervento della Malesa che ha messo in luce aspetti e luoghi comuni della violenza e l’importanza di rivedere l’approccio nell’affrontare il fenomeno: «Ho lavorato per diversi anni con le donne vittime di violenza e dopo qualche tempo ho iniziato a chiedermi quali fossero le responsabilità spettanti all’uomo autore di violenza» e ancora: «Una donna deve modificare la sua vita, le sue abitudini, ma l’uomo cosa fa dopo una denuncia, quale percorso intraprende? Mi sono posta delle domande e ho capito che si stava affrontando il problema marginalmente».

Il Centro, che si occupa della presa in carico degli uomini autori di violenza, attivo sul territorio sardo dal 2014, è il primo nell’isola. Subito dopo, la parola alla presidente del Mos, Barbara Tetti: «Il recente rapporto di ArciLesbica ha evidenziato come i casi di violenza nelle coppie omosessuali siano quasi pari a quelli delle coppie eterosessuali, un aspetto che ci ha colpito perché speravamo di essere diversi almeno in questo, ma purtroppo non è così» e ancora ha proseguito sottolineando la pericolosità diffusa del sottostimare la violenza quando subìta da un uomo o al contrario compiuta da una donna. La parola è poi passata al presidente dell’Ordine dei giornalisti, Francesco Birocchi, che si è soffermato sui “modelli familiari” imposti fino a soli 50 anni fa che hanno condizionato il concetto di rapporto all’interno del matrimonio con stereotipi culturali e religiosi, finendo con il rafforzare pesantemente il concetto di disparità tra uomo e donna.

Il convegno è terminato con una testimonianza in prima persona, quella di Nicola Di Pietro, dell’associazione Maschile in Gioco di Roma. Prima il tentativo di mascherare la sua omosessualità per non essere deriso, poi la violenza subita all’interno di un rapporto di coppia.

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