Il servizio di Fisioterapia è sospeso da due anni
La struttura di via Lombardia era stata chiusa per diverse carenze igieniche La Asl non ha ancora trovato un locale alternativo. Assente anche la radiologia
PORTO TORRES. Sono tanti i cittadini che si recano al Poliambulatorio Andriolu con la speranza di sentirsi dire che è stato ripristinato l’ambulatorio di Fisioterapia. Un servizio importante per l’utenza portotorrese e dell’hinterland che l’Asl non ha mai riattivato da oltre due anni, ossia da quando la struttura che ospitava Fisioterapia si trovava nei locali di via Lombardia, di proprietà dell’Area, e venne chiusa per diverse carenze igieniche e strutturali che rendevano davvero problematico il rapporto tra medici e pazienti. L’Azienda sanitaria locale nel frattempo non si è preoccupata di trovare degli altri locali idonei per permettere alla vasta utenza che ha necessità di quel servizio di non spostarsi verso altre città. Soprattutto la popolazione anziana, che ha difficoltà di movimento e che ha anche un reddito basso per affrontare le spese di altre strutture sanitarie. C’è infatti un ambulatorio privato di Fisioterapia convenzionato per un certo numero di prestazioni con l’Asl (in via Mare), ma questo non può bastare considerato l’altissimo numero di persone che devono fare ricorso a questo servizio ambulatoriale. Un’altra stranezza è che in quel locale del quartiere Satellite dove prima c’era Fisioterapia, poco ospitale per il numeroso pubblico che si recava a consulto dal fisiatra, l’Asl di Sassari ha deciso qualche settimana fa di spostare l'ambulatorio vaccinale e rinnovo patenti del servizio di Igiene e sanità pubblica che prima era ospitato in via Adelasia. Un trasferimento per certi versi incomprensibile, considerando che prima quella struttura non era giudicata idonea, e che rende ancora più problematica la situazione dei pazienti che non sanno a che santo votarsi per vedere una luce dopo ventiquattro mesi. Si chiedono, per esempio, se nel Poliambulatorio in regione Andriolu si possa trovare uno spazio idoneo allo svolgimento di questo servizio, dopo tante promesse gettate al vento e un certo disinteresse della politica a far rispettare quanto stabilito in precedenza dalla Asl. Da oltre dodici anni nella sanità cittadina manca anche il servizio di radiologia, prima ospitato nell’ex dispensario di piazza Pascoli, ed è quantomeno vergognoso che in una città sede per circa mezzo secolo di industria - con aumento costante di patologie respiratorie attestato dai medici di base - manchi uno studio specialistico di radiologia dell’Asl di Sassari. Un gap che costringe i cittadini, tra i quali tantissimi anziani e disabili, a recarsi a Sassari per una semplice radiografia o a rivolgersi nella migliore ipotesi a centri specializzati a pagamento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google