Nasce il “Manifesto del Goceano” di Italia Attiva
BONO. Nasce il “Manifesto del Goceano” promosso da Italia Attiva Sardegna, contenitore delle istanze di un territorio martoriato. La proposta è scaturita a Bono nel corso di una partecipata...
BONO. Nasce il “Manifesto del Goceano” promosso da Italia Attiva Sardegna, contenitore delle istanze di un territorio martoriato. La proposta è scaturita a Bono nel corso di una partecipata assemblea che ha visto la partecipazione di numerose rappresentanze di cittadini provenienti da tutti i comuni del territorio. Dal dibattito è nata l’idea «di accostare il “benessere umano” al “benessere animale” - ha spiegato il coordinatore locale Titino Cau, che ha auspicato per il territorio l’introduzione di una fiscalità di vantaggio - avendo davanti agli occhi il quadro desolante di un territorio abbandonato a se stesso, che deve fare i conti con problematiche che vanno dagli alti costi energetici al crollo del prezzo del latte, dalla chiusura delle attività allo spopolamento, sino alla cessazione delle assunzioni in Forestas e Agris». Temi che Italia Attiva, guidata a livello nazionale da Tore Piana e a livello provinciale da Elena Vidili, ha fatto propri, rimarcando l’importanza, anche per chi vive nelle città, di sostenere le attività dei piccoli centri rurali, poiché da essi provengono i principali prodotti agroalimentari sardi. Tra gli interventi anche quello di Sergio Zara della Cigl, che ha auspicato il rilancio della filiera del Pet a Ottan, e di Leonardo Tilocca, presidente della cooperativa casearia di Anela, che ha enfatizzato il gravoso ritardo nell’avvio del Psr. Seguirà ora la costituzione di un gruppo di lavoro aperto e svincolato dai partiti, per redigere punto per punto il Manifesto da presentare a Governo e Giunta regionale. (b.m.)
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