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Sassari

Altra notte di fuoco e di paura: bruciata la Bmw di un 42enne

di Gavino Masia
Altra notte di fuoco e di paura: bruciata la Bmw di un 42enne

La berlina era parcheggiata vicino all’abitazione del libero professionista in piazza Don Milani Il proprietario ha anche incarichi per conto del Comune. L’allarme lanciato da una vicina di casa

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PORTO TORRES. Ancora fuoco, ancora un’auto distrutta dalle fiamme durante la notte. È di origine dolosa l’incendio che ieri intorno a mezzanotte e mezza ha distrutto una Bmw 320 diesel parcheggiata in piazza Don Milani. Il proprietario è un libero professionista di 42 anni - che ha anche incarichi per conto del Comune - e che in quel momento era addormentato insieme ai due figli nella sua abitazione. È stata una vicina di casa a svegliare tutta la famiglia e ad ospitare i due minori dopo che avevano abbandonato in fretta e furia le stanze da letto dopo aver visto le fiamme. I vigili del fuoco del distaccamento di Porto Torres e i carabinieri sono arrivati quasi contemporaneamente sul posto, ma il fuoco aveva già invaso la parte anteriore della Bmw distruggendo il vano motore e gran parte di quello che restava della carrozzeria. Una automobile usata acquistata appena 4 mesi fa dal professionista portotorrese, necessaria per gli spostamenti quotidiani nelle località della provincia di Sassari, che lo stesso teneva parcheggiata poco lontano dall’abitazione. I militari hanno acquisito tutti i rilievi necessari nella zona dove sostava l’auto e sono in corso indagini per risalire ai responsabili. Solo qualche settimane fa le fiamme degli incendiari avevano illuminato per tre giorni consecutivi diverse zone della città coinvolgendo due automobili e una moto. Una escalation senza fine che sta ancora creando apprensione tra i cittadini, i quali non riescono a trovare una motivazione riguardo a questi eventi di natura criminale che proseguono senza soste da circa tre anni. In una occasione solo l’intervento provvidenziale della pattuglia dei carabinieri armati di estintore aveva impedito che un innesco riuscisse a far partire completamente l’incendio su una Fiat Punto di nuova produzione. Nei giorni seguenti agli attentati incendiari la compagnia carabinieri, al comando del capitano Romolo Mastrolia, ha avviato una serie di servizi preventivi e specifici finalizzati al contrasto degli attentati incendiari e degli atti vandalici. Una razionale attività di controllo dei vari settori della città (soprattutto il centro urbano) per ispezionare i nastri delle telecamere installate lungo le vie. Anche l’opposizione consiliare ha cercato di smuovere le acque con un ordine del giorno sulla sicurezza, approvato all’unanimità da tutti i gruppi consiliari, affinché sindaco e giunta si attivassero con la massima urgenza per affrontare con determinazione il problema e individuare idonee soluzioni. Il sindaco Sean Wheeler, durante un agorà nel parco San Gavino, aveva detto che l’amministrazione comunale ne aveva quasi pronta una: «Un piano per la copertura della vigilanza notturna con i barracelli, dalle 24 alle 4, che deve essere concordato col prefetto per l’approvazione e necessita di qualche giorno per essere applicato».

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