Il Verdi cambia gestione: «Qualità primo obiettivo»
Firmato il contratto tra la proprietà e la cooperativa Teatro e/o Musica Il presidente Mancini: «Programmazione pronta». Lavori per riattare la struttura
SASSARI. Ormai è ufficiale: la gestione del Verdi è passata alla cooperativa Teatro e/o Musica. Il contratto tra la proprietà che molto si era battuta per riportare la programmazione al Politeama e il presidente della coop, Stefano Mancini, è stato firmato davanti al notaio, risolti i piccoli intoppi che ne avevano ritardato di qualche settimana la sottoscrizione, e ora si apre davvero una nuova stagione per la struttura. Che, riaperta una settimana fa per la convention del premier Matteo Renzi, ora si appresta a ospitare le nuove proposte culturali per cui c’è molta attesa e curiosità tra i sassaresi.
Intanto, in attesa di riempire di nuovo la sala, si procederà anche a lavori di manutenzione nelle quinte e nei camerini e ad ampliare il palco coprendo la “buca” con una struttura in legno amovibile che potrà essere quindi spostata nel caso sia necessaria la presenza dell’orchestra. Un lavoro di maquillage per il teatro Verdi che si presenterà al pubblico, ad artisti e compagnie anche in un aspetto rinnovato.
È soddisfatto, Stefano Mancini, che il giro di boa sia arrivato: «Rientriamo nel luogo dove abbiamo operato per decenni, diciamo che è un ritorno a casa – afferma –. Abbaimo preso un impegno serio, vogliamo offrire le nostre proposte grazie alle quali negli anni ci siamo ritagliati uno spazio nel panorama musicale internazionale».
Il cartellone della stagione concertistica è praticamente definito e verrà presto presentato ufficialmente. «Faremo alcuni spettacoli a dicembre e poi da febbraio a marzo ci sarà la stagione concertistica con l’ottava edizione della rassegna “I Grandi interpreti della Musica” e che vedrà protagonisti artisti prestigiosi – afferma il professor Mancini – . Poi pensiano di allargare il programma anche ad altri generi, e sempre con spettacoli di qualità, perché vogliamo accontentare anche quel pubblico che ha apprezzato le stagioni di Lorenzo Vitali che nei due anni in cui ha lavorato come direttore artistico al Verdi è riuscito a soddisfare ampiamente il pubblico». Perciò Mancini conferma che, nei casi in cui sarà possibile, si cercherà una collaborazione con il direttore del Teatro Nuovo milanese perchè anche dal capoluogo lombardo possano arrivare buone proposte di rappresentazioni. Non solo. I sassaresi potrebbero avere piacevoli sorpresedalla nuova gestione con l’arrivo di big della musica.
«Ora Sassari ha due teatri di grandi proporzioni disponibili, il Verdi e il teatro comunale, e di questa opportunità dobbiamo essere felici – sottolinea Mancini –. A chi pensa che possa esserci un conflitto rispondo che c’è spazio per entrambi e che io stesso non escludo di portare qualche spettacolo al Comunale. Però voglio ribadire che occorre una regia sulla programmazione complessiva cittadina e che per lo stesso teatro comunale occorrerebbe un direttore artistico». Una richiesta giustificata anche alla luce del fatto che a dicembre sia il Politeama che l’Auditorium di Cappuccini proporranno nella stessa data una serata di gospel.
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