La Nuova Sardegna

Sassari

Calici di vino nuovo, nelle trenta cantine migliaia di visitatori

di Barbara Mastino
Calici di vino nuovo, nelle trenta cantine migliaia di visitatori

Nel centro storico tutto pronto per Su Trinta ’e Sant’Andria Mobilitati 400 animatori, numerosi gli eventi in programma

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OZIERI. Ozieri è pronta ad accogliere i visitatori che a migliaia arrivano da diverse parti dell’isola e anche da fuori per vivere la festa del vino nuovo Su Trinta ’e Sant’Andria. Almeno 400 animatori delle 30 cantine private, tutti volontari, sono mobilitati per garantire la migliore ospitalità, nello spirito dei valori tradizionali della comunità ozierese. Già da diversi giorni, ma soprattutto ieri sera, lungo le strette e caratteristiche vie del vasto centro storico, si è potuta sentire l’aria di festa che passando da cantina in cantina, ha ormai coinvolto tutta la città. «La fase di preparazione, pur essendo molto impegnativa, è quella più coinvolgente – dicono alcuni cantinieri – e ci dà la carica giusta per vivere un momento che riteniamo importante fra tanti amici e ospiti». Un fermento, quindi, non solo dei tanti vini nuovi in degustazione ma anche nell’animo della gente che sempre in maggior numero viene a Ozieri per farsi coinvolgere dalla notte di festa che in ogni edizione si arricchisce di novità. «Ogni anno l’appuntamento si arricchisce di nuove occasioni di interesse – spiega l’assessore alle Attività Produttive Carmelo Lostia – perché è sempre più diffusa fra le tante donne e uomini impegnati per costruire l’evento la consapevolezza di contribuire a creare coesione sociale, così come è grande l’orgoglio nell’essere partecipi di una comunità che crede nei valori della propria identità e dell’accoglienza».

Ci sarà molto da vedere e conoscere, risorse non solo enogastronomiche ma culturali con l’apertura di palazzi storici, musei e siti di interesse. Fra le novità l’apertura delle cantine del palazzo “de su Re” vicino alla Corte Borgia, un fabbricato raggiungibile solo a piedi considerato lo spazio ristretto tra le case della zona. Ma tra gli antichi edifici visitabili ci sono anche palazzo Costi, palazzo Tola (casa natale di Francesco Ignazio Mannu), palazzo Pietri, le carceri Borgia, gli ex conventi San Francesco e Clarisse. Per gli intenditori, i viticoltori ozieresi hanno preparato vini caratteristici e particolari, con vitigni autoctoni e tipici sia bianchi, come i rari Alavarega e Redagliadu, ma anche rossi con Cannonau, Muristellu e Alicante. Tutto riportato nella Carta dei vini, che riporta l’itinerario nella cantine dei bianchi e rossi rigorosamente prodotti a Ozieri, in distribuzione nel punto centrale insieme ai calici e alla taschetta simbolo dell’evento. I forni fanno gli straordinari per garantire il pane fresco, la tipica spianata ozierese che viene consumata a quintali. Per gli esercizi commerciali e i locali del centro si profila un’altra serata di pienone, i commercianti colgono invece l’occasione per promuovere i propri prodotti, con offerte valide per tutto dicembre. Tutto pronto insomma per la festa che dalle 18 e fino all’alba interesserà il centro storico. Comune, Pro loco, Consulta delle cantine, istituzione San Michele e diverse associazioni stanno operando per garantire servizi, parcheggi, accoglienza dei numerosi camper nei siti di Punta Idda e Piscina e pullman nell terminal di piazza San Sebastiano. Stamattina una escursione in mountain bike e un trekking urbano. Informazioni sul sito www.comune.ozieri.ss.it o al numero 079 787638.

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