Randagismo, giro di vite per contrastare l’abbandono
PORTO TORRES. Nuove regole per contrastare il randagismo, incentivi per le adozioni e norme per garantire il benessere degli animali. Sono gli aspetti principali che caratterizzano il Regolamento per...
Nuove regole per contrastare il randagismo, incentivi per le adozioni e norme per garantire il benessere degli animali. Sono gli aspetti principali che caratterizzano il Regolamento per la tutela, detenzione e conduzione degli animali e il Regolamento per l'adozione dei cani ricoverati nei canili comunali e nelle strutture convenzionate.
Si tratta di due provvedimenti approvati all’unanimità giovedì pomeriggio dal consiglio comunale – le cui violazioni saranno punite con sanzioni dai 25 ai 500 euro – in cui rientrano anche gli incentivi per le adozioni. «Spendiamo circa 250mila euro l'anno – ricorda l'assessora all'Ambiente Cristina Biancu – per mantenere gli animali nei canili: l'approvazione di questi provvedimenti ci consentirà di sperimentare sia forme di incentivo indirizzate a garantire un'esistenza migliore agli animali che vengono adottati e sia risparmi per l'amministrazione nelle spese di gestione delle strutture di ricovero».
Nei canili di Andriolu e Monte Rosè e nelle strutture convenzionate del territorio sono infatti ospitati circa 300 animali e la spesa annuale per ogni cane si aggira attorno agli 800 euro. Per chi ne adotterà uno sono previsti rimborsi per l'acquisto di cibo, cure veterinarie, assicurazioni, corsi di addestramento e sistemazioni in pensioni.
Gli importi saranno stabiliti con delibera di giunta e per ogni adozione effettuata dagli utenti l'amministrazione potrebbe risparmiare fino al 50 per cento rispetto al costo di detenzione dell'animale nelle strutture.
Il Regolamento dà il via libera anche alle adozioni a distanza e all'affido e a questo provvedimento si associa pure il Regolamento per la tutela, detenzione e conduzione che prevede, tra gli articoli, la definizione delle procedure in caso di ritrovamento e gestione di cani vaganti nel territorio comunale. In questo caso i cittadini non dovranno intervenire direttamente ma avvisare l'ufficio Ambiente o la polizia locale. (g.m.)
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