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Faldoni sequestrati all’Igiene pubblica

di Salvatore Santoni
Faldoni sequestrati all’Igiene pubblica

SENNORI. Nuovo capitolo, altro blitz: la Finanza ora indaga anche sugli appalti della nettezza urbana. Giovedì mattina sei militari del Nucleo di polizia tributaria si sono presentati in Comune per...

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SENNORI. Nuovo capitolo, altro blitz: la Finanza ora indaga anche sugli appalti della nettezza urbana. Giovedì mattina sei militari del Nucleo di polizia tributaria si sono presentati in Comune per acquisire i fascicoli del servizio di igiene pubblica andati a gara nell’ultimo decennio. Sotto alle lenti dei finanzieri sono finite migliaia di pagine relative agli appalti delle ditte Manutencoop, Aimeri e Sceas. Il nuovo filone d’indagine arriva dopo una serie di accertamenti avviati già da tempo sul Comune di Sennori. Il blitz. L’operazione è scattata intorno alle 10 di giovedì mattina, quando i militari del Nucleo di polizia tributaria, guidati dal comandante Marco Sebastiani, si sono presentati in municipio. I finanzieri hanno bussato alla porta del sindaco e dell’ufficio tecnico comunale per raccogliere una lunga lista di carte e fascicoli.

Il blitz è durato circa 4 ore, durante le quali nei corridoi di via Brigata Sassari era una via vai di faldoni carichi di migliaia di pagine di documenti. Fuori dal municipio, invece, c’erano due auto della Finanza a piantonare l’ingresso. I finanzieri hanno lasciato il palazzo comunale intorno alle 14,30 spingendo un carrello portapacchi carico di fascicoli. Nuovo filone.

Quella di giovedì mattina è soltanto l’ultima di una lunga serie di visite della Finanza nel Comune sennorese. Questa volta le lenti del Nucleo di polizia tributaria si sono posate sulla gestione del servizio di igiene ambientale in paese. I militari hanno portato via una lista sconfinata di documenti. Secondo le scarne indiscrezioni che trapelano dalla fitta cortina di riserbo che circonda le indagini, sotto alle lenti dei finanzieri sarebbero finite delibere, bandi, verbali di gara, fatture, pagamenti. In altre parole tutti i fascicoli storici relativi alla gestione del servizio di igiene urbana dell’ultimo decennio. Ci sarebbero le carte delle ditte storiche, la Manutencoop e Aimeri Ambiente. Ma anche gli atti dell’ultimo appalto, quello aggiudicato alla Sceas – la consorziata della Ciclat – per poco meno di un milione di euro l’anno (per sei anni di contratto). Proprio quest’ultimo appalto, che fu aggiudicato alla fine del 2014, secondo le stime fatte al tempo dal Comune avrebbe fruttato risparmi per circa 200mila euro l’anno rispetto alla tariffa pagata dai cittadini negli anni precedenti. Vecchi fantasmi. Già in passato il tema della nettezza urbana aveva messo sotto sopra il Comune di Sennori, che nel 2013 ha attraversato una crisi di liquidità tanto grave da mettere a rischio anche il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Sostanzialmente per due motivi: la voragine aperta nei conti a causa dei mancati introiti della tariffa di igiene ambientale (Tia) nel 2009 e nel 2010; e una transazione da 1,4 milioni che il Comune stipulò con la ditta Manutencoop. Una vicenda intricata, finita per anni al centro di un aspro scontro politico. Ecco perché le indagini sui vecchi appalti potrebbero scatenare un altro terremoto in municipio.

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