Bagarre in Consiglio sulla nomina del dirigente
SORSO. Bagarre in aula sul contratto del dirigente dell’area amministrativa. Lunedì il consiglio comunale ha discusso l’interpellanza presentata dal consigliere comunale Michele Cossu, che ha puntato...
SORSO. Bagarre in aula sul contratto del dirigente dell’area amministrativa. Lunedì il consiglio comunale ha discusso l’interpellanza presentata dal consigliere comunale Michele Cossu, che ha puntato i riflettori su una discrepanza nelle date della stipula del contratto del dirigente Pietro Nurra e ha lanciato l’allarme sulla legittimità dell’assunzione. Il primo cittadino, Giuseppe Morghen, ha difeso la scelta di “richiamare” a Sorso, se pur a tempo parziale, il dirigente: «Quel settore non poteva restare sguarnito». Il riassunto delle puntate precedenti è più o meno questo: il dirigente ha partecipato a un concorso al Comune di Alghero per un posto da dirigente (extra organico); ha chiesto l’aspettativa da Sorso, che è stata concessa; poi è rientrato a Sorso con il benestare di Alghero per 12 ore settimanali. Lunedì nell’interpellanza del consigliere Cossu è venuto fuori qualcosa in più: che il contratto tra Comune e dirigente è datato 10 ottobre 2016, con inizio di rapporto di lavoro fissato al primo ottobre e che la firma c’è stata soltanto il 18 novembre. «Il decreto Bersani - ha spiegato in aula il consigliere comunale - dice che il contratto di lavoro deve essere stipulato almeno il giorno prima dell’ingresso a lavoro. E invece oggi scopriamo che il rapporto di lavoro si è instaurato un mese e 18 giorni prima della stipula del contratto». Ma il vero nodo da sciogliere è a monte della nomina. Il testo unico degli enti locali, che regola questo tipo di incarichi, prevede che i dirigenti a tempo determinato possano essere chiamati a lavoro «previa selezione pubblica» che però l’amministrazione comunale ha scelto di non svolgere. «Si tratta di una chiamata diretta inaccettabile - ha detto Cossu davanti al Consiglio -. Il contratto è illegittimo e non ha alcuna valenza che lei abbia fatto un decreto sindacale perché il dirigente con queste modalità non può lavorare». La replica del sindaco Giuseppe Morghen è arrivata all’insegna del sarcasmo. Il primo cittadino ha esordito sbeffeggiando il consigliere Cossu: «La ringrazio - ha detto il sindaco rivolto al consigliere - per la spiegazione giuridica dall’alto della sua competenza che ha voluto dare al consiglio comunale». E ha continuato: «Io mi fido del dirigente e del segretario comunale, più di loro che di quello che dice lei». Inoltre, il primo cittadino ha difeso la scelta dell’amministrazione e spiegato le ragioni della scelta del dirigente senza passare da un regolare concorso. «Ci siamo trovati con una carica particolare dell’amministrazione rimasta scoperta. Un settore come quello finanziario e amministrativo è così importante che non può rimanere sguarnito. E abbiamo trovato una soluzione in accordo con l’amministrazione di Alghero». (s.s.)
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