Mamma lascia la casa alla badante e i figli credono che sia stata circuita
Egregio avvocato Bassu, poco prima di morire nostra madre ha donato l’appartamento dove abitava alla badante. Io e i miei tre fratelli lo abbiamo scoperto da poco e ci siamo rimasti malissimo, potrà...
Egregio avvocato Bassu, poco prima di morire nostra madre ha donato l’appartamento dove abitava alla badante. Io e i miei tre fratelli lo abbiamo scoperto da poco e ci siamo rimasti malissimo, potrà ben capire perché. Comunque questa storia non ci convince... Cosa possiamo fare per verificare la donazione ed eventualmente agire per vie legali?
L’art. 537 co. 2 cod. civ. attribuisce ai figli la quota di 2/3 dell’intero patrimonio ereditario del de cuius da dividersi tra loro in parti uguali. Come ho spiegato in altre occasioni simili, se c’è il sospetto che il defunto abbia potuto ledere, con atti a titolo gratuito, la quota che la legge riserva agli eredi legittimari, si ricorre alla “riunione fittizia” tra i beni lasciati al momento della morte e quelli donati in vita dallo stesso de cuius e si accerta l’eventuale lesione della quota di legittima. Non conoscendo la situazione patrimoniale dell’asse ereditario, non è possibile compiere in astratto una precisa valutazione della legittimità della donazione, occorrendo appurare in concreto l’intera operazione economica secondo i criteri indicati.
Comunque, qualora l’esito del conteggio rivelasse una violazione della quota di legittima, l’erede è tutelato attraverso
l’azione di riduzione e di restituzione disciplinate dalla legge e può chiedere al giudice di dichiarare l’inefficacia della donazione e la restituzione dell’immobile o l’equivalente monetario. (Avv. Giuseppe Bassu)
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