Ladri di bambini, torna la psicosi. Ma è un falso allarme
Uri, caccia a un furgone grigio e a una coppia di rom dopo il racconto di una 11enne
SASSARI. Due persone scese da un furgone grigio che - senza proferire parola - avrebbero offerto una caramella a una bambina di 11 anni davanti alla caserma dei carabinieri. Il racconto della bimba ai genitori - una volta tornata a casa - ha fatto scattare l’allarme con i militari subito mobilitati. L’hanno cercato per giorni quel furgone grigio. Hanno frugato nei campi nomadi della Sardegna e diramato tipologia del mezzo e descrizione delle persone in tutta Italia. Ma non è stata trovata traccia. Tanto che l’allarme è stato ridimensionato.
Peccato che sui social abbia cominciato a circolare uno degli “avvisi”, in particolare le sei righe di una nota del Comando provinciale della Guardia di finanza di Sassari che - letto così - sembrerebbe la solita bufala costruita ad arte per dare addosso agli zingari. Invece è tutto vero, perché quel messaggio tiene conto della segnalazione dei carabinieri che il 22 novembre hanno diramato la segnalazione a tutte le centrali operative delle forze dell’ordine. Si parla di una bambina di 11 anni, di un furgone grigio, di una coppia di zingari. Il fatto avviene alle 15 e alle 16.25 è già all’attenzione di Finanza e Polizia.
Le indagini però hanno confermato che nessuno a Uri ha visto quel furgone e anche le ricerche effettuate in tutta la Sardegna, estese ai porti e ovviamente ai campi rom non hanno dato esito.
Ci sono dei particolari sui quali stanno lavorando gli investigatori e - trattandosi di una minore - non c’è altro da aggiungere. Per stare ai fatti, si può dire che nei giorni precedenti - sempre a Uri - era scattato l’allarme per un altro furgone, stavolta bianco. Alcune segnalazioni avevano indicato due persone sospette, addirittura già catalogate come quelle che effettuano i furti nelle abitazioni. Qualcuno aveva anche scattato le foto con il cellulare e girato i video che immortalavano arrivo e partenza del furgone bianco. In quel caso, i carabinieri ci sono arrivati subito, il furgone c’era davvero e anche i due “sospetti”. In realtà erano due che si occupavano di fornire un servizio: il ritiro del ferro porta a porta.
Sul furgone grigio e sulla vicenda della coppia di nomadi, al momento non sono stati trovati riscontri. Anche incrociando altre informazioni, la situazione non è cambiata.
Nel frattempo sui social si è scatenato il finimondo e c’è persino chi è arrivato a pubblicare la nota della Guardia di finanza con le foto dei presunti nomadi che avrebbero cercato di adescare la bambina. Un collegamento fatto mettendo insieme i tasselli del delirio che viaggia incontrollato sul web, dove è possibile tutto e il contrario di tutto. Sulla vicenda di Uri non sono stati trovati riscontri, anche l’esame delle immagini di alcune telecamere non ha dato esito.
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