Gesuino Nemus presenta “La teologia del cinghiale»
POZZOMAGGIORE. Sabato, alle 17,30, nel teatro Santa Croce, a cura dell’Associazione Culturale Intercomunale Isperas, nell’ambito del ciclo di incontri letterari Lib(r)enter, in collaborazione con l’a...
POZZOMAGGIORE. Sabato, alle 17,30, nel teatro Santa Croce, a cura dell’Associazione Culturale Intercomunale Isperas, nell’ambito del ciclo di incontri letterari Lib(r)enter, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Pozzomaggiore e con la presentazione di Lucia Cossu, inizierà una serata dedicata all’incontro con lo scrittore Gesuino Nemus ( pseudonimo di Matteo Locci), che proporrà le sue opere “La teologia del cinghiale”, con il quale ha esordito nel 2016 e vinto il premio “Opera Prima” della cinquantaquattresima edizione del Premio Campiello e il premio selezione Bancarella, e “I bambini sardi non piangono mai”, entrambi pubblicati dalla Elliot edizioni.
L’autore, uno dei più singolari e geniali degli ultimi anni, ha ambientato i propri romanzi in un piccolo paesino dell’entroterra sardo, dove succedono fatti misteriosi e a tinte gialle, carichi di segreti e rivelazioni che coinvolgono diversi personaggi che entrano a far parte di un racconto ben orchestrato, dalle trame imprevedibili e ricco di stile e inventiva. (e.m.)
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