Una mostra dove è vietato “non toccare”
Il museo civico ospita un’esposizione di finti reperti realizzati da esperti di archeologia sperimentale
OZIERI. Inaugurazione oggi alle 17 nel museo civico Alle Clarisse per la mostra “Touch! Vietato non toccare”, una innovativa esposizione di riproduzioni in metallo e ceramica di manufatti ispirati a quelli presenti nelle vetrine del museo. Un modo originale per consentire al pubblico di vedere e toccare dei pezzi del tutto simili ai reperti originali, realizzati da esperti che si occupano di archeologia sperimentale: Daniele Chessa, Gian Mario Buffoni, Giovanna Liscia e Cristina Mura, che spiegheranno le tecniche di realizzazione delle loro opere per tutta la durata dell’esposizione. La mostra sarà visitabile siano al 31 gennaio nei consueti orari di apertura del museo (info 079 7851052), e si prevedono visite di tanti scolari e studenti. «I lavori - spiega il direttore del museo Giovanni Frau - saranno supportati da pannelli esplicativi e dalla visita guidata effettuata dagli operatori museali. L’obiettivo è quello di proporre una mostra diversa dal solito, che consenta la comprensione di argomenti complessi con metodologie semplici: infatti è strutturata per consentire una visita con molteplici livelli di lettura, da quella specialistica a quella più semplice per i bambini, nonché consentirne il godimento anche a categorie speciali quali gli ipovedenti e i non vedenti, poiché i pezzi possono essere toccati in quanto esposti in vetrine aperte. Si terrà anche un laboratorio didattico sulla ceramica. L’intento è quello di gettare le basi per il progetto di un futuro percorso tattile per gli ipovedenti e i non vedenti attraverso l’acquisto delle opere realizzate da parte del museo». La mostra è realizzata con il contributo dell’assessorato alle attività produttive, degli sponsor Inner Wheel, Rotary club, Lions Club e Unipol, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e l’Istituzione San Michele. (b.m.)
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