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Anche a Nulvi la “casa dell’acqua”

Anche a Nulvi la “casa dell’acqua”

L’installazione per ridurre i rifiuti derivanti dagli imballaggi in pet

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NULVI. Anche il Comune di Nulvi intende installare in paese la cosiddetta “casetta dell’acqua”, un distributore automatico di acqua alla spina che sarà chiamato “Sa domo ’e s’abba”. Per questo ha pubblicato nei giorni scorsi una manifestazione di interesse per la concessione del suolo pubblico necessario all’impianto della piccola struttura, per la durata di 8 anni. Si punta così a mettere a disposizione dei cittadini un nuovo servizio e, nel contempo, a ridurre la produzione di rifiuti derivanti dagli imballaggi in pet dell’acqua. L’impianto di distribuzione garantirà così l’approvvigionamento di acqua naturale depurata, microfiltrata, refrigerata naturale ed eventualmente gasata che verrà prelevata direttamente dall’acquedotto pubblico.

L’area di suolo pubblico necessaria all’installazione e alla gestione della struttura amovibile verrà concessa gratuitamente ma verrà richiesto alla ditta che si aggiudicherà la gara il riconoscimento a favore dell’amministrazione comunale, a titolo di canone di concessione, dell’importo di 0,01 euro a litro venduto, oltre all’importo di 400 euro annui (33,33 al mese, 1,11 euro al giorno). Canone di concessione che potrà subire modifiche in diminuzione su base proporzionale in caso di inadeguatezza, per qualsiasi motivo, dell’acqua erogata dal gestore Abbanoa. L’amministrazione comunale si riserverà la facoltà di concedere all’ operatore economico su sua richiesta o dell'amministrazione ed agli stessi patti e condizioni, la possibilità di installare successivamente una ulteriore “casetta dell’acqua” in un’area del suolo pubblico comunale, anche in conseguenza, magari, di un’offerta migliorativa del partecipante-concessionario. (m.t.)

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