I ladri portano via una slot, la cassa e un cesto natalizio
Furto a Nulvi durante la notte nel bar Sos Candhaleris Il bottino, svuotato delle monete, abbandonato in periferia
NULVI. Hanno sfondato la porta del bar e in men che non si dica hanno arraffato quello che hanno potuto, puntando ovviamente alle cose più sostanziose. Ieri notte, intorno alle 3 del mattino, i soliti ignoti hanno messo a segno un furto nel bar “Sos Candhaleris”, nel corso principale del paese.
I malviventi, almeno due, hanno forzato la porta del bar con un piede di porco e nonostante abbiano fatto scattare l’allarme di cui l’attività è dotata, sono riusciti a caricare sull’auto o su un furgone, una pesante macchinetta slot, il cambiamonete e persino la cassa del bar, che conteneva gli spiccioli (una cinquantina di euro) che i titolari del bar, Angelo Oschiresu e Tecla Frongia, tenevano in cassa da utilizzare come resto. Nonostante la fretta però i ladri non hanno resistito dal portare via anche un grosso cestino natalizio (del valore di oltre 150 euro) che era lì in bella mostra, come primo premio della lotteria di Natale che il bar promuove ogni anno fra i suoi clienti.
Gli autori del furto hanno poi pensato bene di disfarsi del pesante bottino e una volta raggiunta la periferia del paese (sono passati su una strada collaterale al paese) hanno distrutto la macchinetta slot, il cambiamonete e la cassa e dopo averle svuotare del contenuto le hanno abbandonate a bordo strada dove ieri mattina il proprietario di una azienda che sorge nei pressi le ha ritrovate, restituendole ai titolari.
Ieri mattina Angelo Oschiresu è andato ad aprire il bar e ha trovato la brutta sorpresa. L’attività commerciale infatti chiude per il turno di riposo il lunedì e il titolare vi si era recato abbastanza presto per riavviare le macchine e sistemare il bar per l’apertura del mattino. I rilievi e le indagini sull’accaduto sono stati effettuati dai carabinieri della stazione di Nulvi che hanno potuto appurare che non si è trattato di due ladruncoli di passaggio, ma di “professionisti” esperti visto che non si sono lasciati tentare da nessun altro dei possibili obiettivi normalmente presenti in un bar, ma hanno puntato sulla cassa, sul cambiamonete e su una delle macchinette presenti nella sala, il cui contenuto effettivo in danaro non è stato ancora quantificato.
L’unica licenza al normale protocollo se la sono concessa solo con l’invitante cesto natalizio che a Natale, con i tempi che corrono, magra consolazione per i titolari del bar, potrà fare anche felice qualcuno.
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