Il palazzo di famiglia e venti eredi che non sanno fare le divisioni
Gentili notai, in quale quota devono essere pagate le imposte su un bene immobile proprietà indivisa di venti eredi? Io ho appena ereditato una quota di questo terreno a causa del decesso del mio...
Gentili notai, in quale quota devono essere pagate le imposte su un bene immobile proprietà indivisa di venti eredi? Io ho appena ereditato una quota di questo terreno a causa del decesso del mio genitore, erede con i suoi tre fratelli e cinque cugini. Con me ereditano i miei due fratelli e mia madre. Scusate, so che avete quesiti più importanti. Vi sarò grato se mi risponderete.
Principio generale in tema di pagamento delle imposte dovrebbe essere, anche perché espressamente contenuto nell’articolo 53 della Costituzione, quello secondo cui ognuno paga in ragione della propria capacità contributiva. Ne consegue che le imposte dovranno essere corrisposte in proporzione alla quota del terreno che era di proprietà di vostro padre, la quale va divisa nel vostro caso in ulteriori tre parti. Tale quota non può essere determinata con le indicazioni fornite perché occorrerebbe conoscere il numero esatto degli originari proprietari (il padre di suo padre con quanti fratelli?), per verificare il numero delle stirpi che hanno diritti sul terreno.
Resta il fatto che lo Stato, al fine di facilitare la riscossione delle imposte, considera in una serie di casi i comproprietari come debitori solidali; il che gli consente di riscuotere l’intera somma dovuta anche da un solo comproprietario lasciando poi allo stesso il difficile compito di recuperare le somme da lui pagate dagli altri comproprietari codebitori. (Ufficio Studi del Consiglio Notarile di Sassari, Nuoro e Tempio)
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